Sant'Egidio: "sui migranti è possibile coniugare umanità e legalità"

il presidente della Comunità Marco Impagliazzo: "I corridoi umanitari sono nati come risposta alle tragedie del 2015 nel Mediterraneo"

Uno dei migranti a bordo della Cap Anamur

Uno dei migranti a bordo della Cap Anamur

globalist 1 luglio 2019
Non c’è solo il razzismo. Non c’è solo la xenofobia: “La società italiana è stanca delle polemiche. E' il momento di risposte e di proposte" dando la priorità a "un decreto flussi per lavoratori, all'ampliamento delle possibilità dei ricongiungimenti familiari e all'apertura di un corridoio umanitario europeo dalla Libia. I corridoi umanitari sono nati come risposta alle tragedie del 2015 nel Mediterraneo. È una delle migliori prassi che abbiamo e hanno dimostrato che l'Italia è un paese che sa accogliere e sa integrare. E' possibile coniugare umanità e legalità".
Lo ha detto il presidente della Comunità di Sant'Egidio, Marco Impagliazzo al convegno 'Corridoi umanitari per un'Europa solidale' che si e' svolto a Montecitorio.