Bambino segregato in casa dai genitori orchi: arrestati

Il caso in una località turistica di Arzachena, in Costa Smeralda. Attesa l'udienza di convalida

Carabinieri

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globalist 1 luglio 2019

Marito e moglie, residenti in una località turistica di Arzachena, in Costa Smeralda, sono stati arrestati dai carabinieri, su disposizione della Procura di Tempio Pausania (Sassari), con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e in particolare sul figlio di 11 anni. Lo riferiscono i quotidiani sardi, secondo cui il bambino sarebbe stato segregato nella villetta di famiglia, definita una "casa degli orrori". Le manette sono scattate sabato notte e per oggi è prevista l'udienza di convalida. Il minore si trova in comunità protetta.


È stato lo stesso bambino a chiedere aiuto ai carabinieri, con una telefonata al 112, dopo essere stato segregato in casa dai genitori in una villetta della Costa Smeralda. "Vi ho chiamato perché volevo parlare con mia zia. I miei sono andati a una festa e mi hanno chiuso nella mia cameretta, come fanno di solito", ha detto il piccolo usando il cellulare che la coppia gli aveva lasciato togliendo però la carta sim, ma le chiamate di emergenze partono comunque. L'operatore del 112 ha capito che non si trattava di uno scherzo, e ha inviato sul posto una pattuglia. I militari hanno prima liberato il bambino e poi contattato i genitori, che sono stati arrestati con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona. 


 Era una casa degli orrori la villetta in Costa Smeralda dove il bambino di 11 anni veniva tenuto segregato dai genitori, che sono stati arrestati per sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. Quando i carabinieri del Reparto territoriale di Olbia, guidati dal colonnello Alberto Cicognani, sono arrivati nella casa vicino ad Arzachena, hanno trovato il piccolo chiuso a chiave nella sua stanza, con la maniglia smontata in modo che non potesse nemmeno tentare di liberarsi. Era segregato al buio, con la finestra chiusa e anche qui la maniglia smontata. Nella sua cameretta non c'era nemmeno il letto: sotto la tipica struttura a ponte, c'era solo un buco senza rete e senza materasso. In un angolo della stanza c'era un grande secchio blu, dove il bambino poteva fare i bisogni.