Salvini la spara grossa: "quello della Sea Watch è un atto di guerra"

Salvini contro l'Olanda: "il comportamento del governo è vergognoso, mettono una nave con la loro bandiera in mare e poi se ne fregano"

Salvini

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globalist 29 giugno 2019
Per Matteo Salvini, maestro indiscusso degli psicodrammi, l'ingresso della Sea Watch in porto a Lampedusa è un 'atto di guerra': le scempiaggini del Ministro sono elencate in una diretta Facebook in cui si sta pericolosamente fomentando l'istinto guerrafondaio degli italiani contro 42 disperati, mentre i fascisti sono liberi di scorrazzare liberamente per Roma violentando, picchiando e sparando sulla gente. Questi sono atti di guerra, attentati di terroristi neri ignorati dal Ministro che ora dopo ora diviene sempre più sfacciato con la sua propaganda. 
"Un atto di guerra che non può rimanere impunito, perché non siamo servi di nessuno" dice il Ministro, che poi parla anche dei parlamentari saliti a bordo: "non chiedo la galera per quelli che sono andati a bordo della Sea Watch, provo profonda pena e tristezza per questi parlamentari che difendono i clandestini".
 
Salvini: "Carola Rackete è una criminale"
Carola Rackete ha deciso di andare incontro al suo destino e adesso è ai domiciliari, quantomeno però con la consapevolezza che i migranti salvati ormai due settimane fa sono sulla terraferma. Ma al loro ingresso nel porto di Lampedusa, un vero e proprio psicodramma di consumava sul molo e in contemporanea a Roma, dove Salvini faceva tuoni e fulmini: "comportamento criminale della comandante della Sea Watch 3, che ha messo a rischio la vita degli agenti della guardia di finanza. Ha fatto tutto questo con dei parlamentari a bordo tra cui l'ex ministro dei trasporti. Incredibile".
"Brilla per la sua assenza e il suo vergognoso menefreghismo il governo olandese, che ha dato una bandiera a una nave fuorilegge fregandosene di quello che l'equipaggio di questa nave è andato a fare in giro per il Mediterraneo" ha poi aggiunto il Ministro.
Sul molo di Lampedusa si è consumato uno "scontro" tra opposte fazioni. Da una parte i sostenitori dell'Ong che hanno applaudito la scelta della comandante, dall'altra un gruppo di residenti, tra cui l'ex vicesindaco Angela Maraventano, che ha urlato e inveito contro i volontari dell'organizzazione. "È una vergogna - ha urlato Maraventano - qui non si può venire a fare quello che si vuole, non venite nelle nostra isola se no succede il finimondo. Fate scendere i profughi e arrestateli tutti". All'ex vicesindaco ha risposto l'ex sindaco Giusi Nicolini: "Che vuoi tu, chi sei tu per decidere chi deve venire e chi no?".