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Carola Rakete sotto inchiesta per immigrazione clandestina e rifiuto di obbedienza

La comandante della Sea Watch le viene contestato l'articolo del codice della navigazione 1099

Carola Rackete
Carola Rackete

globalist

28 Giugno 2019 - 09.53


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La capitana della Sea Watch3, Carola Rackete, è stata iscritta nel registro degli indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per rifiuto di obbedienza a nave da guerra, secondo quanto previsto dal codice della navigazione. L’iscrizione nel registro degli indagati, da parte della Procura di Agrigento, è stata fatta dopo l’acquisizione dell’annotazione della Guardia di finanza.
Al momento sono informative della Guardia di finanza che ha passato alla procura. Quindi l’inchiesta è un otto dovuto dell’autorità giudiziaria. Ma non sono al momento le conclusioni autonome della procura di Agrigento. Il Viminale (è sotto gli occhi di tutti) sta facendo pressioni perché l’equipaggio venga arrestato. Peccato che un ministro non possa sostituirsi alla magistratura.

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Fonti della Farnesina confermano che a seguito del lavoro svolto – su istruzioni del ministro Enzo Moavero Milanesi, in stretta correlazione con la Commissione europea – Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e altri stati membri dell’Ue sono disponibili ad accogliere migranti imbarcati sulla nave Sea Watch.

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Intanto un lungo colloquio si è svolto a margine del G20 tra il premier Giuseppe Conte e il collega olandese Mark Rutte, tutto dedicato alla vicenda della Sea Watch.

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Il Governo italiano ha già compiuto un passo formale nei giorni scorsi con l’Ambasciatore all’Aja e punta a verificare eventuali omissioni da parte dei Paesi Bassi.

La nave della Ong, battente bandiera olandese, ha infatti deciso di forzare il divieto di ingresso, entrando nelle acque territoriali italiane e si trova ora al largo di Lampedusa con a bordo decine di migranti. 

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