"Inutile e anti-estetico": il sindaco leghista di Sassuolo rimuove lo striscione per Regeni

La notivazione di Gian Francesco Menani: "È una vicenda non più di attualità e tra l'altro in centro storico stava anche male, tutto impolverato"

Il sindaco leghista di Sassulo rimuove lo striscione per Regeni

Il sindaco leghista di Sassulo rimuove lo striscione per Regeni

globalist 22 giugno 2019

Una vergogna senza se e senza ma. Una vergogna che fa chiarezza sul fatto che #primagliitaliani sia uno slogan falso usato solo per alimentare il razzismo ma non per risolvere il problema dei problemi
"Resta ferma la nostra solidarietà alla famiglia Regeni, ma non aveva più senso tenere ancora lì lo striscione. È una vicenda non più di attualità e tra l'altro in centro storico stava anche male, tutto impolverato".


Così Gian Francesco Menani, sindaco leghista neoeletto a Sassuolo, in provincia di Modena, spiega la decisione di far rimuovere lo striscione pro Giulio Regeni, il ricercatore friulano rapito e torturato fino alla morte in Egitto, finora presente sul balcone della facciata del municipio. Lo riporta Il Resto del Carlino, secondo cui il sindaco avrebbe definito il cartello "inutile e antiestetico".
Lo striscione era stato esposto a maggio 2016 dalla precedente giunta di centrosinistra in adesione alla campagna di Amnesty International. 
I precedenti - Nei giorni scorsi, un altro striscione pro Regeni è stato rimosso dal palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia. La decisione ha scatenato le polemiche tra Lega e M5s. Nel 2018, subito dopo essere stato eletto, il sindaco leghista di Treviso Mario Contene ne aveva a sua volta rimosso uno. A Ferrara, invece, per festeggiare l'elezione di Alan Fabbri, nuovo sindaco leghista, alcuni militanti hanno appeso la bandiera del Carroccio su una delle balconate del municipio, coprendo lo striscione "Verità per Giulio Regeni".