Nuova aggressione fascista ai ragazzi di Cinema America: picchiata una giovane attrice

Vittima l'ex fidanzata di Valerio Carocci, animatore dell'associazione che porta il cinema in piazza

Cinema America

Cinema America

globalist 19 giugno 2019

La Digos di Roma, che ha identificato e denunciato 4 degli autori dell'aggressione del 16 giugno ai danni dei giovani dell'Associazione 'Cinema America', indaga per individuare gli altri responsabili dell'aggressione di Trastevere e, nelle ultime ore, anche per stanare coloro che, nella notte, hanno aggredito, nelle zone adiacenti all'Arena estiva del cinema America, l'ex fidanzata del presidente dell'associazione 'Piccolo America' Valerio Carocci.

La Questura "ha attivato adeguate misure di vigilanza in tutta l'area interessata dagli eventi dell'associazione 'Piccolo America', tese ad assicurare - si legge in una nota - che le attività culturali e ricreative si svolgano in assoluta serenità".


Sulla nuova aggressione interviene anche il vicepremier Luigi Di Maio: "A una donna, 'colpevole' solo di indossare una maglietta. È assurdo. Aspettiamo l'esito delle indagini ma, a prescindere dal caso in sé, ogni forma di violenza fisica o verbale va condannata senza esitazioni" scrive in un tweet.
Proseguono, intanto, le indagini. I volti ripresi dalle telecamere di videosorveglianza non erano quelli conosciuti: è per questo che gli agenti della Digos hanno iniziato un'indagine vecchia maniera, partendo dai nomi a loro noti e scandagliando i relativi profili social a caccia di tracce che potessero riportarli proprio a Trastevere e ai ragazzi del Cinema America. Individuato uno degli autori, si è poi ricostruito il gruppo con match ininterrotti tra le foto di Facebook e i frame delle riprese della videosorveglianza che inizialmente sembravano non dare i risultati sperati.


Il più grande dei quattro, 37enne parrucchiere in zona Casalotti, la sera dell'aggressione era a Trastevere per festeggiare il suo addio al celibato. Eppure sarebbe lui, secondo le indagini, il fomentatore della violenza. Un 23enne militante del Blocco Studentesco già noto per danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale, avrebbe sferrato la testata al giovane David Habib.


Mentre un coetaneo - e anche lui con numerosi precedenti e sottoposto a Daspo - avrebbe colpito con una bottigliata Valerio Colantoni. Tra i 4, che - a quanto si apprende dagli investigatori -sarebbero tutti di Blocco Studentesco e CasaPound, anche un 23enne già noto per lesioni e violenza privata.


Le perquisizioni realizzate dalla Digos nelle loro abitazioni hanno consentito di trovare gli indumenti utilizzati durante la notte del 16 giugno e una serie di segni distintivi, emblematici dell’appartenenza dei soggetti agli ambienti della destra. Sequestrati anche i cellulari per esaminare tutte le conversazioni, contemporanee e successive all'aggressione, mentre si continua a indagare a caccia degli altri responsabili.