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Maglietta bordeaux contro l’aggressione fascista al Cinema America

Dall'attore Jeremy Irons, alla piazza "virtuale" dei social, in tanti hanno reagito alla violenza indossando proprio quella maglietta

Cinema america
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globalist

17 Giugno 2019 - 07.58


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L’aggressione “squadrista” ai quattro ragazzi del Cinema America, picchiati in pieno centro a Trastevere perché indossavano una maglietta bordeaux simbolo dell’occupazione, ha mosso le coscienze e ieri sera, in piazza San Cosimato, in tanti hanno indossato proprio quella maglietta o qualsiasi cosa che richiamasse quel colore. Così ha fatto anche l’attore Jeremy Irons, ospite della sera per introdurre la proiezione di “Io ballo da sola” di Bernardo Bertolucci, che ha indossato la maglietta del Cinema America che portavano i quattro ragazzi che hanno denunciato di essere stati aggrediti perché ritenuti “antifascisti” proprio a causa di quella t-shirt.“

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Ma non c’è stata solo la solidarietà di piazza San Cosimato. Anche la piazza “virtuale” dei social ha risposto alla violenza. In molti hanno postato selfie con la maglietta bordeaux. L’attore e regista Edoardo Leo ha scritto: “Facciamo così. La prossima volta prendetevela con me”.  

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Solidarietà anche dal mondo politico. La sindaca Virginia Raggi ha espresso “piena solidarietà ai ragazzi del Cinema America aggrediti” per “un atto vile e barbaro che bisogna condannare fermamente”. “Il pensiero e la libertà di espressione nulla hanno a che vedere con la violenza. Roma è una città aperta e inclusiva”, ha concluso Raggi. Su Twtter, il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha scritto: “Siamo tutti il @PiccoloAmerica. Dalla parte dei ragazzi del #CinemaAmerica che riempiono di cultura le serate di Roma. Siano al più presto individuati gli squadristi di questa notte. A Roma non si può accettare una violenza così”. Vicinanza è stata espressa anche dalla senatrice Pd Monica Cirinnà, dal vicesindaco con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo e dalla Comunità di Sant’Egidio.

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Anche il premier Giuseppe Conte è intervenuto sulla vicenda con un post su Facebook: “Aspettiamo le necessarie verifiche, ma se i fatti fossero confermati sarebbe un episodio gravissimo, aggravato dalla intolleranza ideologica. Pochi anni or sono – ha scritto il presidente del Consiglio-  un gruppo di ragazzi si è organizzato ed è intervenuto a salvare dalla demolizione il Cinema America di Trastevere. Da quell’esperienza è nata l’associazione oggi denominata ‘Piccolo America’, che ha curato varie rassegne estive, gratuite. Ieri alcuni giovani presenti all’arena romana di piazza San Cosimato sono stati aggrediti perché non hanno ceduto a un gesto di sottomissione: non si sono tolti la maglia bordeaux col logo dell’Associazione, sinonimo per gli aggressori di fede ‘antifascista’”.

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