Salvini, questo è il volto della tua sicurezza

Dieci criminali fascisti hanno aggredito e picchiato quattro ventenni a Trastevere. Cosa dirà il Ministro?

Uno dei ragazzi picchiati a Trastevere

Uno dei ragazzi picchiati a Trastevere

Giuseppe Cassarà 16 giugno 2019

Scrivo arrabbiato, furente, con le mani che tremano. Per chi non vive o non è di Roma Trastevere può essere un nome di un quartiere come tanti, ma è il cuore pulsante della vita estiva della città. Un quartiere reso vivo e bello dai ragazzi che lo abitano, dai centinaia di piedi che calpestano i sampietrini, dalle luci lungo il Tevere che rendono meno afosa l’estate romana.


Un quartiere reso ancora più bello e più vivo dai ragazzi del Cinema America, veri eroi di questa Italia allo sbando: combattenti armati solo della volontà di fare cultura, di diffonderla, di preservarla. Con il cinema a Piazza San Cosimato il pubblico romano rivede gratis capolavori, ascolta le parole dei grandi maestri (ci fu un memorabile Bertolucci l’anno scorso, una delle sue ultime apparizioni in pubblico probabilmente). È una delle più belle manifestazioni romane, che accompagna tutta l’estate ed è portata avanti da giovanissimi, ragazzi meravigliosi, che darei la mano destra per avere un quarto della loro determinazione.


Ieri dieci infami fascisti nemici di tutto ciò che è bello hanno picchiato quattro ventenni perché indossavano le magliette del Cinema America. Lo hanno fatto nelle nostre piazze, le piazze di noi che abbiamo meno di 30 anni, che viviamo la città, la rendiamo dinamica, allegra, diversa. L’attacco di questi dieci criminali è un attacco alla gioventù, alla cultura, alla libertà. È un attacco cui bisogna reagire. Con durezza.


Ministro Salvini, questo articolo è per lei. Tre ore fa, tre ore prima che si diffondesse la notizia, twittavi quanto segue: “Finiti i tempi di sprechi, delinquenza e violenza: come promesso, entro un mese, il centro d’immigrati più grande d’Europa CHIUDE, STOP!”. Ecco, ministro, finiti i tempi della violenza un cazzo, mi scusi il francesismo. Guardi la faccia di questo ragazzo. Ha 20 anni, e i fascisti lo hanno picchiato. I fascisti con cui lei si fa le foto, con cui va a cena, che difende impunemente per paura di perdere una manciata di voti. Ecco, di questi ragazzi uno si deve operare d’urgenza.


A me, ministro Salvini, della sua campagna elettorale non frega nulla. Sono orgogliosamente antifascista e lo sarò sempre, non mi farò prendere in giro dalla sua propaganda. Lo farò sfilando ai Pride, lo farò persino andando al cinema, lo farò contestandola in ogni modo sia democraticamente possibile. Ma non lascerò che i fascisti mi impediscano di vivere questa città. È arrivato il momento di fare delle scelte, ministro: lei dice ‘prima gli italiani’: sono tutti gli italiani o solo quelli che votano per lei? Lei, che ha permesso che alcuni suoi militanti picchiassero un suo contestatore a un suo comizio mentre lei lo dileggiava. E farò finta di credere che non si era accorto di nulla. Ma questo, questo va oltre la decenza: dieci criminali fascisti hanno inquinato Trastevere ieri sera: dica qualcosa. O sarò, anzi, saremo costretti a considerarla dalla loro parte.