Palermo, il giudice di pace annulla il decreto di espulsione del ghanese Paul

L'uomo era stato al centro di una battaglia portata avanti da Fratel Biagio Conte, missionario laico di Palermo, che aveva cominciato uno sciopero della fame

Paul insieme a Fratel Biagio

Paul insieme a Fratel Biagio

globalist 7 giugno 2019
È stato definitivamente annullato per un vizio di forma il decreto di espulsione a carico di Paul Yaw, l'idraulico ghanese che da anni vive a Palermo nella Missione Speranza e Carità di Fratel Biagio Conte, che per salvare Paul da un provvedimento che definiva 'inumano' ha intrapreso uno sciopero della fame di 2 settimane nella piazza dove è stato ucciso don Pino Puglisi. 
Adesso si attende l'11 giugno quando il Tar deciderà sul rilascio del permesso di soggiorno a Paul. Nelle scorse settimane, il Tribunale amministrativo aveva accolto il ricorso presentato dall'avvocato di Paul Giorgio Bisagna, sospendendo il decreto di espulsione. Oggi la decisione di annullare definitivamente il provvedimento.
Il giudice di Pace Rosina Maria Graziano, nel provvedimento sottolinea che "la Pubblica amministrazione ha l'onere di provare che sussistono tutte le condizioni di legge per l'emissione del provvedimento di espulsione e dunque della legittimità del proprio operato". Il decreto di espulsione era stato emesso lo scorso 26 aprile dal Prefetto Antonella De Miro.
L'avvocato Giorgio Bisagna, nel ricorso, ha eccepito "l'illegittimità del provvedimento emesso per violazione dell'articolo 13, ovvero la nullità del decreto di espulsione per assenza di sottoscrizione del Prefetto". Paul era arrivato in Italia nel 2008 a seguito di regolare contratto di soggiorno. "Nel 2013, perso il lavoro - dice la giudice di pace - è stato costretto a rinnovare il permesso di soggiorno che gli veniva concesso solo per un anno".
"Pertanto, rinnovata nel 2014 la richiesta di permesso di soggiorno per lavoro subordinato, gli veniva rigettata ben due anni dopo, ovvero nel 2016. La richiesta è stata rigettata nuovamente rigettata nel 2016. Infine nel 2018 riformulava istanza per il rinnovo del permesso di soggiorno che gli veniva respinto dalla Questura di Palermo". Nell'aprile scorso è arrivato il decreto di espulsione. Che oggi è stato annullato.