Morì di otite dopo una cura omeopatica: condannati i genitori

Il gup ha rinviato a giudizio il medico che ha "consigliato" la coppia, per il quale si procederà con rito ordinario

Immagine di repertorio

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globalist 6 giugno 2019

Francesco, 7 anni, era morto a Cagli, in provincia di Pesaro, dopo aver manifestato i segni di una otite batterica bilaterale. I genitori sono accusati di omicidio colposo aggravato, i quali si erano affidati ad un medico “omeopatico”, che li aveva guidati nel percorso di cura. Proprio il medico aveva consigliato prodotti omeopatici invece di antibiotici per stabilizzare l’otite, che poi è peggiorata diventando encefalite.


Il processo per il medico inizierà il 24 settembre, con rito ordinario, visto che non ha richiesto misure alternative. Il legale del medico fa notare come il suo assistito non abbia imposto una cura omeopatica, oltre all’assenza di legame tra la cura e la morte del bambino.


Il bambino di 7 anni arrivò già in gravi condizioni il 24 maggio all’ospedale di Urbino, con i genitori che hanno dichiarato di non essere contrari alla medicina tradizionale, ma che dopo frequenti malanni volevano evitare gli antibiotici.