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L'Unione ebraica apprezza Mattarella: "difendiamo l'Italia e l'Europa unita"

La Presidente dell'Ucei Noemi Di Segni: " dobbiamo proseguire lungo un percorso caratterizzato da molte conquiste civili e sociali che non possono essere messe in discussione"

Noemi Di Segni e Sergio Mattarella
Noemi Di Segni e Sergio Mattarella

globalist

2 Giugno 2019 - 15.21


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L’Ucei, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ha mostrato apprezzamento per le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La presidente Noemi Di Segni ha infatti affermato: “Libertà e democrazia come cardini imprescindibili del nostro presente e futuro, ma anche collaborazione e dialogo per appianare le divergenze e rafforzare il nostro ruolo di protagonisti in Europa: i concetti chiave richiamati dal Capo dello Stato Sergio Mattarella nel suo discorso per il 2 giugno Festa della Repubblica sono ancora una volta un chiaro monito all’insieme del Paese”.
“Il 2 giugno è la celebrazione di scelte storiche che hanno cambiato corso all’Italia voltando pagina rispetto a un passato ignobile che molti danni ha prodotto e affermazione di valori profondi che vanno difesi con ogni forza e con la massima consapevolezza – ricorda – Il 2 giugno è festa di orgoglio, fratellanza, unità. Ma è anche per certi versi rabbia e timore che quanto affermato svanisca per pochezze e per eccessi. Dobbiamo proseguire lungo un percorso caratterizzato da molte conquiste civili e sociali che non possono essere messe in discussione”.
Esorta la presidente dell’Ucei: “Difendiamola quindi questa nostra straordinaria Italia pacifica e democratica, Paese fondatore di un’Europa unita che è casa comune di popoli un tempo ostili e oggi affratellati nel segno della più grande intuizione politica di un secolo segnato, nella sua prima parte, dalle più atroci barbarie e violenze. È la nostra patria nella quale abbiamo per generazioni e generazioni cresciuto i nostri figli trasmettendo loro senso di appartenenza e speranza, contribuendo allo sviluppo e credendo in questo lungo percorso. Serve il massimo impegno da parte di tutti nei piccoli e grandi momenti della vita personale ed istituzionale di ciascuno di noi. Gli ebrei italiani, come sempre, faranno la loro parte”, assicura Noemi Di Segni.

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