Bombe sullo Yemen: continuano a sbarcare le navi saudite a Cagliari

La Cgil: "il governo continua a tacere nonostante le denunce e le manifestazioni di protesta che ci hanno già visti impegnati in analoghi casi, prima a Genova e poi a Monfalcone".

Striscione sotto al palazzo del Governo regionale

Striscione sotto al palazzo del Governo regionale

globalist 31 maggio 2019
 "I nostri porti continuano ad essere meta di navi del gruppo Bahri per i rifornimenti bellici ai Paesi sauditi". E' l'allarme lanciato dal segretario nazionale della Filt Cgil, Natale Colombo, a seguito dell'attracco all'alba di oggi a Cagliari del cargo con bandiera saudita Bahri Tabuk. Per il sindacalista, "il governo continua a tacere nonostante le denunce e le manifestazioni di protesta che ci hanno già visti impegnati in analoghi casi, prima a Genova e poi a Monfalcone".
    Secondo quanto riferisce Colombo, "anche a Cagliari, come a Monfalcone, è stato nascosto per agire indisturbati l'arrivo della nave con la sua missione volta a completare il proprio carico di armamenti ed esplosivi. Noi diciamo basta alle morti innocenti, non vogliamo essere complici delle stragi di incolpevoli civili e continuiamo ad essere fermamente contrari a tali rifornimenti perché violano gravemente le norme nazionali, europee ed internazionali".