L’Italia delle vecchiette spaventate vieta la Cannabis light e restituisce 170 milioni di euro alla mafia

La Cassazione chiude un giro d'affari appena nato che solo nel 2018 aveva fruttato 40 milioni di euro. Ma lascia alcool e tabacco alla portata di tutti, anche dei minori

Cannabis Light

Cannabis Light

Giuseppe Cassarà 30 maggio 2019

La cannabis light l’ho provata. Per curiosità, più che altro, perché a onor del vero non mi è piaciuta. Non solo non mi ha convinto il sapore, ma il principale effetto per cui chiunque abbia mai provato la cannabis in vita sua, ossia quello stordimento che non è nemmeno minimamente paragonabile a una sbronza come si deve, non lo raggiungi nemmeno se ti fumi un’intera piantagione.


La cannabis light non è droga. E non lo è per un fattore molto semplice, chimico: non esiste, a differenza di quella davvero illegale, il Thc (Tetraidrocannabinolo) che in definitiva è la droga vera e propria. Se ne esiste, è in quantità ridottissime, ma gli assurdi limiti della legge italiana ponevano il massimo consentito allo 0,5%. Qualora la sostanza superava anche solo di uno zerovirgola questa percentuale, il più innocuo rametto verde era considerato droga. Mentre tabacco, zucchero e alcool sono venduti, anche ai minorenni, con una facilità sconcertante e fanno molti, molti più morti. Normale, quando la conta delle vittime di cannabis è a zero.


Non è droga, quindi, ma è altro. È, o anzi era dato che da oggi la Cassazione ha deciso di spendere i soldi pubblici per dare ragione a Matteo Salvini, un giro d’affari che nel 2018 ha fruttato 40 milioni di euro. E che ha tolto alla criminalità organizzata un corrispettivo di 170 milioni di euro l’anno, come riporta Business Insider. Perché la cannabis light ha avuto un successo eclatante nell’economia italiana, che ha portato tante attività a nascere e a crescere su tutto il territorio nazionale e che da domani si ritroveranno chiuse. Il tutto perché Salvini terrorizza le vecchiette con la storia della droga che, lo ripetiamo, droga non è. E non è una questione di lana caprina, proprio non lo è. Lo dice la scienza, ma viviamo in un’epoca in cui è diciamo ai terrapiattisti che le loro sono opinioni legittime quindi non ci si stupisce più di tanto.


Cosa succederà adesso? Succede che le mafie, specie al sud, ringraziano sentitamente: anziché andare a eliminare le piaghe di alcool e tabacco, il nostro Belpaese se la prende con le erbacce e gli spacciatori torneranno a infestare le strade delle città. E la cosa peggiore è che qualcuno farà passare questa nuova, ridicola e stupida legge come un successo nella lotta alla droga, e i beoti che hanno votato per lui ci crederanno anche. Incredibile le panzane cui è disposta a credere la gente quando vede un rosario. E poi chiamano noi drogati.