Aveva 5 anni ed è affogata mentre qualcuno invoca il nome Immacolato di Maria

L'ultima tragedia del Mediterraneo riporta in evidenza l'ipocrisia e la ferocia di questo potere di cartapesta forte con i deboli

Naufragi nel Mediterraneo

Naufragi nel Mediterraneo

globalist 30 maggio 2019
La storia è nota: nel Mediterraneo le Ong non ci sono più o quasi. Criminalizzate, perseguitate.
L'altra parte della storia è altrettanto nota: mercantili, pescherecci e qualsiasi altro tipo di nave privata sanno benissimo che soccorrere i naufraghi potrebbe diventare un grande danno economico, perché una volta salvate le vite resterebbero ostaggio - come è già successo - dei vari governi che le lascerebbero a largo in attesa di trovare una soluzione.
L'ultima parte della storia è egualmente nota: le nostre unità militari si devono tenere il più possibile a distanza per non interferire nelle attività della sedicente Guardia Costiera libica, che nella migliore delle ipotesi (migliore per modo di dire) riporta i naufraghi nelle grinfie degli aguzzini o nella peggiore interviene in ritardo quando qualcuno è già affogato.
In questa miseria umana di egoismi, propaganda elettorale e cattiveria diventata potere una bambina di 5 anni è affogata.
Non ne conosciamo il nome. Per noi è Maria. Morta mentre invocano il nome Immacolato di Maria.

ps: poco dopo la pubblicazione di questo commento la Marina ha detto che 'non risulta' alcun morto.
Ovviamente 'non risulta' è ben diverso da non è vero. 
Tuttavia poche ore prima è stata filmata la morte in mare di un migrante avvenuta mentre chi poteva salvarlo non era intervenuto in attesa dei libici.
Il senso del commento, quindi, non cambia di una virgola. 
La gente affoga senza soccorsi mentre qui invocano la Madonna.