L'urlo del capo indigeno: "Aiutateci a salvare l'Amazzonia dal Bolsonaro"

Raoni è in Europa anche per raccogliere fondi per la protezione della riserva di Xingu, nello Stato del Mato Grosso. E vuole parlare con il presidente di erstrema destra: "Diuce cose senza senso"

Il capo indigeno Raoni in difesa dell'Amazzonia

Il capo indigeno Raoni in difesa dell'Amazzonia

globalist 28 maggio 2019

Parole che vano ascoltate, anche se gli avvelenatori del pianeta adesso comandano in paesi importanti, a cominciare da Brasile e Stati Uniti.
"Da due settimane in Europa, Raoni ha lanciato un appello per un'azione urgente a favore del clima, in particolare la protezione delle popolazioni indigene - ricorda il giornalista di Euronews, Rodrigo Barbosa - La sua critica al governo brasiliano e al presidente Jair Bolsonaro arriva anche in Francia, qui a Lione".
Il capo indigeno brasiliano sta anche raccogliendo fondi per la protezione della riserva di Xingu, nello Stato del Mato Grosso.
"Bolsonaro non sa quel che dice. Voglio tornare a Brasilia - dice Raoni - Devo parlare con lui. Così la smetterà di dire cose senza senso".
"Evidentemente, combattere per evitare la deforestazione dell'Amazzonia deve essere uno sforzo quotidiano - conclude il sindaco di Lione, Gerard Collomb - Nella nostra città combattiamo contro il riscaldamento globale e facciamo il possibile per mantenere il pianeta vivibile".
La deforestazione era diminuita in Amazzonia dal 2004 al 2012. Ma negli ultimi 12 mesi è incrementata del 24 per cento. Nel 2020, la Francia ospiterà un vertice delle popolazioni indigene.