Salvini ignora da mesi le violenze dei fascisti ma sbraita contro i centri sociali: "li chiuderemo"

Dopo gli scontri di Genova Salvini torna a inveire contro i centri sociali. Peccato che da mesi Casapound sia libera di fare quello che vuole e lui lo ignora

Matteo Salvini

Matteo Salvini

globalist 24 maggio 2019
Salvini ha soprasseduto a ogni atto violenzo dei gruppi fascisti di Casapound e Forza Nuova negli ultimi mesi, ma è stato celerissimo a commentare i fatti di Genova di ieri, che hanno avuto protagonisti gli scontri tra gli antagonisti e la polizia: "ho sentito il questore di Genova" ha detto il Ministro, "non è possibile che ogni volta che scendono in piazza i centri sociali ci siano violenze. Stiamo studiando qualcosa per evitare questi fatti".
"Non è possibile" continua, "che ci siano poliziotti e carabinieri perennemente aggrediti e gente che va in giro con i caschi, con le spranghe, con gli spray, con i bastoni, a volto coperto".
Sarebbe il caso di ricordare a Salvini che sono i fascisti di Casapound ad andare in giro armati di bastoni avvolti nel tricolore; che sono i fascisti di Casapound che hanno stuprato una donna a Viterbo, che è un fascista di Casapound quello che ha minacciato di stupro una donna rom, che è un fascista di Forza Nuova quello che ha dato uno schiaffo a un ragazzo che aveva osato contestarli, che è un fascista di Casapound, Francesco Polacchi, quello che è stato accusato, in passato, di tentato omicidio, e che sono stati i poliziotti ieri a picchiare un cronista di Repubblica che urlava "sono un giornalista". Ma chissà come mai, tutte queste violenze sono state ignorate dal Ministro.