Maurizio Belpietro: da 'Bastardi Islamici' alla guida de L'Unità

Per non decadere come testata L'Unità deve uscire in edicola una volta l'anno: domani lo storico giornale della Sinistra uscirà con Direttore Maurizio Belpietro

Maurizio Belpietro

Maurizio Belpietro

globalist 24 maggio 2019

Ai tempi degli attentati di Parigi, lui titolò il suo Libero con ‘Bastardi Islamici’, titolo per il quale fu poi assolto dall’accusa di offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone perché il fatto non sussiste.

La giustizia in quel caso ha dato ragione a Maurizio Belpietro, che domani figurerà da direttore nel numero annuale de L’Unità, necessario perché la testata non decada. Un insulto, come è già stato scritto, al quotidiano di sinistra fondato da Gramsci.

Domani, L’Unità andrà in edicola sotto la guida di un direttore pro tempore che sul suo La Verità (un nome, una bugia) inventa notizie come il fatto che ci drogano con l’ossitocina per farci accettare i migranti, e che oggi, proprio oggi, titola in prima pagina: “tappano la bocca a chi critica islamici, rom, trans e migranti”.

Questo è Maurizio Belpietro: un mappazzone confuso, che mette sullo stesso piano non si capisce perché categorie tra loro completamente diverse e se la prende persino con chi cerca di impedire ai razzisti, poverini, di esercitare il libero diritto di odiare.

Per questo e per tanti altri motivi è scandaloso che Maurizio Belpietro sia alla guida dell’Unità. E il rischio è che la memoria di quello che è stato un giornale storico della sinistra italiana venga contaminato dalla peggior propaganda di destra. Anche questo ci è toccato vedere, nell’Italia del 2019.