Esposto alla procura de La Spezia: "Chiudere la sede di CasaPound"

Alcuni esponenti a nome de La Sinistra hanno presentato un dossier sul pericolo che il gruppo fascista possa causare problemi in città

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23 Maggio 2019 - 15.00


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No al fascismo e no ai fascisti: la chiusura della sede di CasaPound alla Spezia e la volontà di porre la questione a livello nazionale “attraverso l’interessamento di parlamentari che hanno depositato disegni di legge per chiudere queste sedi in tutta Italia nel rispetto della Costituzione”.
Sono gli obiettivi dell’esposto alla Procura alla Spezia da alcuni esponenti a nome de La Sinistra.
Nell’esposto sono elencati fatti locali e nazionali, come quanto accaduto a Bari con 38 persone indagate per la riorganizzazione del disciolto partito fascista, per i quali emergerebbero “rigurgiti fascisti”.
“Vogliamo passare dalle parole ai fatti perché si dica una volta per tutte quello che dovrebbe essere scontato, il fascismo è fuorilegge”, ha spiegato l’avvocato Michele Fiore. L’esposto ricorda il caso spezzino dove CasaPound è stata protagonista di una polemica dopo che il Comune aveva concesso una sala pubblica, dedicata a un antifascista, per la presentazione del libro di un candidato.
“Esiste il fondato timore – si legge nell’esposto – che luoghi come la sede di CasaPound Italia alla Spezia possano essere utilizzati come veri e propri luoghi di reclutamento di forze nuove per perseguire gli obiettivi, dichiaratamente fascisti, autentiche palestre di fascismo”.

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