L'elemosiniere del Papa che riattivò la corrente potrebbe essere indagato

Il cardinale Konrad Krajewski ora potrebbe essere iscritto nel registro degli indagati

Konrad Krajewski

Konrad Krajewski

globalist 22 maggio 2019
Una bella notizia per i sovranisti che avevano attaccato l'elemosiniere del Papa reo di aver fatto un gesto di carità. Per Salvini e company ci sono poveri di serie A e serie B. Il leader della Lega e ministro dell'Interno che nei comizi mostra il Rosario e la croce e fa fischiare il Papa dai suoi sostenitori, non ha alcuna pietà con i migranti e aveva pure attaccato padre Konrad. Un cristianesimo tutto suo molto lontano dal Vangelo. Oggi c'è la svolta giudiziaria. 
La Procura di Roma ha infatti aperto un fascicolo dopo la denuncia di Acea per il riallaccio della corrente elettrica allo stabile occupato vicino alla basilica di San Giovanni in Laterano. A riportare la "luce" era stato infatti l'elemosiniere del Papa, il cardinale Konrad Krajewski, che ora potrebbe essere iscritto nel registro degli indagati.
L'edificio era al buio e senza acqua da più di tre giorni. Per questo il cardinale ha deciso di sua iniziativa di riattivare la corrente dell'edificio in via di Santa Croce in Gerusalemme, in zona San Giovanni. "Non l'ho fatto perché ero ubriaco - ha spiegato Krajewski -. C'erano oltre 400 persone senza corrente, con famiglie, bambini, senza neanche la possibilità di far funzionare i frigoriferi".