Comizio di CasaPound a Genova: i portuali pronti a scendere in piazza

I sindacati e non solo contro la presenza dei fascisti in una città Medaglia d'oro per la Resistenza

Casapound

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globalist 21 maggio 2019

Una vergogna che un partito che dovrebbe essere fuorilegge debba godere della protezione dello Stato : "Le segreterie genovesi di Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Genova hanno aderito allo sciopero proclamato dalle proprie strutture nazionali sulle tematiche riguardanti la portualità per la giornata di giovedì 23 maggio 2019".


Lo comunicano i sindacati dei portuali genovesi che, venuti a conoscenza del comizio previsto nella stessa giornata da CasaPound per la chiusura della campagna elettorale, si dicono pronti a scendere in piazza per manifestare il proprio dissenso all'organizzazione dell'evento del gruppo di estrema destra a Genova, città Medaglia d'oro per la Resistenza.
"I portuali genovesi - si legge in una nota - non ci stanno per cui, per la stessa giornata, è prevista una protesta contro tale irriguardosa decisione. Le organizzazioni sindacali Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti  hanno come valore fondante l'antifascismo per cui è doveroso essere presenti per manifestare il proprio dissenso".
Il sindaco di Genova si giustifica
Il Comune di Genova non può negare a CasaPound lo spazio per il comizio conclusivo della campagna elettorale delle Europee che si terrà giovedì 23 maggio alle 18 in piazza Marsala, una delle diciannove piazze previste dal regolamento comunale per le iniziative elettorali.
Lo ha spiegato il sindaco di Genova Marco Bucci rispondendo prima alla conferenza capigruppo e poi ai media dopo le proteste arrivate da Anpi, partiti e sindacati.
"Ci sono tre livelli di competenza - ha detto Bucci -: c’è la competenza del sindaco a autorizzare i luoghi dove si svolgono i comizi in campagna elettorale, c’è la competenza della Prefettura e del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che deve valutare che le iniziative avvengano in sicurezza e c’è infine la competenza di chi, come un procuratore o anche un semplice cittadino, può denunciare un partito come illegale. Come sindaco ho competenze rispetto al primo livello ma al momento non ho nessuna indicazione rispetto agli altri due e se io prendessi l'iniziativa di dire a qualcuno che non può parlare farei esattamente come si faceva prima del 1945".
Domani intanto si riunirà in Prefettura il comitato per l'ordine e le sicurezza pubblica: "Vedremo domani cosa verra' detto al comitato e vedremo se qualcuno dira' che questa organizzazione e' illegale - ha detto Bucci -. In uno di questi casi ci potrebbe essere motivo per non fare il comizio. Se questo non dovesse succedere il comizio si deve fare. Sembra un discorso nudo e tecnico - spiega ancora il sindaco - ma si tratta di un partito e se nessuno mi dice che è illegale o il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica stabilisce che il rischio è troppo alto, io non posso fare nulla".