Il parroco di Lampedusa contro Salvini: "Non usare la Madonna e apri il Vangelo"

Don Carmelo La Magra critico con la sparata di Capitan Nutella che al termine di un comizio xenofobo si è affidato al cuore immacolato di Maria

don Carmelo La Magra

don Carmelo La Magra

globalist 19 maggio 2019
Parole fin troppo tenere dopo la vergogna di piazza Duomo, il Papa fischiato da una folla xenofoba e lo spacciatore di odio con il rosario in mano che invocava la protezione della Madonna per vincere le elezioni e far prevalere iul suo modello di società egoista, autoritaria e repressiva.
 "Caro Matteo, ormai siamo abituati a sentirti utilizzare tutto ma non tutto è utilizzabile. Magari da domani ci sarà una schiera di devoti (anche qualche prete) che ti acclamerà come inviato della Madonna. Io ti invito ad aprirlo quel Vangelo: a leggere di Maria di Nazareth, della sua umiltà, del suo servizio, del suo silenzio". E l'invito rivolto dal parroco di Lampedusa, don Carmelo La Magra, al vicepremier Matteo Salvini che ieri, dal palco di Milano, si è affidato al "Cuore Immacolato di Maria". "Io da Lampedusa a Maria ti ci affido davvero - prosegue don La Magra - a Maria di Porto Salvo, sì perché con questo titolo il nostro popolo ha voluto chiamare la nostra Patrona".
"Da qui Lei continua ad essere Porto Salvo per tanti, anche per te se vuoi. Noi a lei ti affidiamo, a lei che ha cantato di Dio che "disperde i superbi nei pensieri del loro cuore e innalza gli umili -prosegue il parroco-. Davanti a lei tanti sono cambiati...c'è speranza anche per te. Discutiamone".