Biagio Conte: "dobbiamo porre più attenzione alle sofferenze degli uomini più deboli"

Il missionario laico di Palermo, reduce dallo sciopero della fame, ringrazia tutti coloro che gli sono stati vicino nella battaglia per salvare Paul dall'espulsione

Biagio Conte

Biagio Conte

globalist 17 maggio 2019
Reduce dallo sciopero della fame che aveva intrapreso per salvare Paul, un uomo che rischiava l'espulsione dopo 17 anni passati in Italia e 7 ospite della missione Speranza e Carità dove lavora come idraulico, il missionario laico di Palermo Biagio Conte ribadisce che "dobbiamo tutti porre più attenzione alla sofferenza degli uomini e delle donne di questo mondo. Dobbiamo mettere in evidenza i diritti umani e l'umanesimo che sono al primo posto".
Dopo 17 giorni di digiuno in piazza beato Pino Puglisi a Brancaccio il missionario laico ha sospeso la sua protesta pacifica. Il Tar, infatti, ha accolto la sospensiva del provvedimento di rigetto della domanda di permesso di soggiorno. E adesso fratel Biagio lancia un messaggio di ringraziamento a tutti.
Biagio Conte, pur vivendo un periodo di disagi fisici e di lenta ripresa a cibarsi, sente di lanciare un messaggio di ringraziamento "per la solidarietà ricevuta" a tutti: "la Chiesa, il vescovo, il prefetto, il questore, le istituzioni, le autorità, la stampa, le scuole, gli scout, i medici, le professioni, le associazioni religiose e laicali, gli avvocati, i giudici, gli iman, le varie religioni, gli ammalati, i disabili e i tanti cittadini dell'Italia".