Cacciari insiste: presto o tardi Pd e M5s saranno alleati

L'opinione controcorrente del sindaco di Venezia: l'alleanza tra M5s e Pd è destino, perché il loro elettorato è molto più simile

Massimo Cacciari

Massimo Cacciari

globalist 14 maggio 2019
L'ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari va completamente controcorrente le dichiarazioni di Paola De Micheli, vicesegretaria del Pd, che ha escluso categoricamente qualsiasi futura alleanza tra il Pd e il M5s. Per cacciari invece, Pd e Cinque stelle insieme sono "un destino": "più la Lega si rafforza e più è nelle cose. Se la Lega continua ad essere egemone nel governo, sarà inevitabile". 
"E poi -aggiunge- non c'è dubbio che l'area elettorale dei 5 stelle e quella del Pd sono molto più omogenee di quella Lega-M5S". L'area elettorale, appunto, ma non Luigi di Maio, per dire: "Di Maio certamente no, ma Fico ad esempio è diverso", osserva Cacciari. Ma anche Nicola Zingaretti continua a dire che Lega e 5 Stelle sono la stessa cosa... "Zingaretti sa benissimo che non è così. Scusate, ma su quale linea ha vinto le primarie? Una linea di opposizione a Renzi e al no di Renzi ai 5 Stelle. Zingaretti sa che lo sbocco è quello".
Uno scenario che, secondo Cacciari, presto o tardi si verificherà. "Certo, se la Lega prende una batosta alle europee, per ora non succede niente". La prenderà? "Forse non una batosta ma andrà peggio delle aspettative perché la gente inizia a stufarsi. Salvini sta commettendo errori, errori renziani".
In che senso? "Troppa spocchia, troppa prepotenza, ha un fatto un po' di cazzate. È gente che non sa regolarsi, non sa moderarsi. Non ha strategie. Non c'è nessuna idea su cosa fare. È tutto occasionale".
"Il Pd sarà sul 20 per cento e i 5 Stelle andranno un po' meglio del previsto". Quindi nel governo succederà niente? "No, non credo. Ma nei prossimi mesi, quando ci sarà la legge di Bilancio, allora ci sarà il collasso. E Zingaretti dovrà prendere una decisione. Ed allora si faranno i conti nel Pd. Zingaretti non potrà continua a stare fermo, accontentare tutti, fare il pacifista. Davanti al collasso una decisione dovrà prenderla".