Biagio Conte vince la sua battaglia: Paul per ora può rimanere a Palermo

Il missionario laico aveva iniziato uno sciopero della fame per protestare contro l'espulsione di un uomo ghanese da 17 anni in Italia, ospite della sua missione Speranza e Carità

Biagio Conte

Biagio Conte

globalist 14 maggio 2019
Per il momento, Biagio Conte ha vinto la sua battaglia: Paul Yaw, l'uomo ghanese ospite della missione Speranza e Carità del missionario laico in Italia da ormai 17 anni in Italia e che rischiava di dover andar via per effetto del decreto sicurezza di Salvini può restare a Palermo. Almeno per il momento.
Ha funzionato il digiuno di 16 giorni che Biagio Conte ha intrapreso per salvare Paul da quella che considerava un'ingiustizia intollerabile. E il tribunale amministrativo gli ha dato ragione, riconoscendo un pericolo di un grave danno per Paul se fosse stato rimpatriato. 
Fratel Biagio aveva scelto piazzale Anita Garibaldi, luogo in cui fu ucciso Padre Pino Puglisi, per avviare lo sciopero della fame in difesa di Paul. 
Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, ha chiesto ora a Biagio Conte di interrompere il suo sciopero anche se, assicura, "la mobilitazione contro una legge inumana prosegue e proseguirà".