Viterbo in piazza contro la violenza e CasaPound si lamenta per l'antifascismo

Dopo lo stupro da parte di due fascisti la Rete degli studenti ha chiamato alla mobilitazione ma gli estremisti di destra contestano chi protesta per la violenza

La manifestazione contro la violenza a Viterbo

La manifestazione contro la violenza a Viterbo

globalist 5 maggio 2019
Una iniziativa civile che ha visto scendere in piazza, chiamati dalla Rete degli Studenti, tutti i cittadini democratici che vogliano difendersi dalla violenza e spaventati per lo stupro della ragazza da parte di due fascisti di CasaPound e dalla morte di un commerciante ucciso in pieno centro di Viterbo durante una rapina.
Ma chi contesta sono proprio i fascisti che hanno scritto parole piene di veleno. Così i fascisti di CasaPound hanno scritto: “Decidono di scendere in piazza dichiarandosi genericamente contro la violenza e “Mai più in silenzio”, quando in realtà avrebbero dovuto intitolare “manifestazione antifascista contro CasaPound”, poiché di questo si è trattato. Il massimo dell’ipocrisia si è poi raggiunto con il titolo della manifestazione, “Mai più in silenzio”, quando appare evidente come la sinistra a Viterbo stia sempre zitta e che scenda in piazza, compatta e più numerosa del solito, solo quando episodi di cronaca vedono indagati membri di CasaPound.