Sanzioni per chi non vaccina i figli, minacce di morte al sindaco di Rimini

Alcuni gruppi no-vax hanno minacciato di morte Andrea Gnassi, che però annuncia di aver già preso provvedimenti legali

Andrea Gnassi

Andrea Gnassi

globalist 5 maggio 2019

Andrea Gnassi, sindaco della città di Rimini, nelle scorse settimane ha emesso un'ordinanza che prevede una sanzione pecuniaria per ogni giorno in cui i genitori continueranno a portare all'asilo nido o alla scuola dell'infanzia i propri piccoli non vaccinati. Per questo motivo, Gnassi è stato oggetto di diverse minacce di morte da parte di gruppi no-vax, che sono stati già denunciati.


Dal varo del provvedimento, osserva Gnassi "non sono naturalmente mancati i messaggi offensivi dei no-vax , in numero proporzionale alle vaccinazioni (90 per cento i favorevoli e un 10 per centro contro), con i consueti metodi: mail bombing, minacce di ogni tipo da quelle personali a quelle stranote tipo 'non verremo più a Rimini'. Poi ce n'è stata anche una che mi ha augurato la morte, ma su questa ho già interessato i miei legali. Soliti metodi, che non ci fermeranno".


Ad ogni modo, prosegue il sindaco di Rimini, "negli ultimi 10 giorni, da quando è uscita l'ordinanza, abbiamo e ho ricevuto centinaia e centinaia di inviti ad andare avanti in questa battaglia per la salute dei bambini e di tutti. Davvero una enorme ondata di incoraggiamento che fa piacere e dimostra come la stragrande maggioranza degli italiani sta dalla parte della tutela della salute. Voglio in questo senso anche ringraziare il sindaco Lucchi per avere lavorato insieme a noi per arrivare al risultato comune per Rimini e Cesena". Nei giorni scorsi i Vigili Urbani hanno iniziato a consegnare alle famiglie interessate gli inviti a mettersi in regola con i vaccini entro sette giorni. Dopo di che scatterà la sanzione economica - da 25 euro fino a 500 euro ma, in via breve, da 50 euro - per ogni giorno di frequenza in violazione del provvedimento. Fra scuole dell'infanzia e asilo nido, risultano una ventina le posizioni ancora non regolari.