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La donna stuprata dai fascisti di CasaPound: "Ho paura, spero restino in carcere"

La procura di Viterbo vuole chiedere al Gip l'incidente probatorio per cristallizzare la denuncia e evitare pressioni sulla donna perché ritratti

Due fascisti di CasaPound arrestati per stupro a Viterbo
Due fascisti di CasaPound arrestati per stupro a Viterbo

globalist

2 Maggio 2019 - 14.37


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Una violenza fisica brutale. E anche una violenza psicologia dalla quale si farà fatica ad uscire per sempre: “Ho paura e spero che restino in carcere”. Lo ha detto al suo legale, l’avvocato Franco Taurchini, la ragazza vittima della violenza di gruppo avvenuta il 12 aprile scorso a Viterbo, ad opera di due militanti di Casapound.
“Siamo pronti ad affrontare un incidente probatorio per cristalizzare la denuncia, siamo tranquilli perché siamo nel giusto. La mia assistita – ha detto il legale – teme di essere minacciata per rimangiarsi quanto raccontato. E’ ancora molto scossa psicologicamente, è una situazione difficile da affrontare”.
L’inchiesta prosegue
La Procura della Repubblica di Viterbo sta valutando di richiedere al giudice per le indagini preliminari un incidente probatorio in relazione alla testimonianza della donna vittima della violenza sessuale, avvenuta lo scorso 12 aprile, compiuta dai due esponenti di CasaPound, Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci.
La 36enne è ancora sotto choc per hanno accaduto e i magistrati inquirenti stanno aspettando che le sue condizioni psicologiche migliorino per dare seguito eventualmente con la richiesta al giudice.
Tra gli atti dell’indagine, ci sono i video girati dai due indagati e una serie di messaggi, tra cui anche uno del padre di Riccardo Licci che intimerebbe al figlio di “cancellare i video e le foto” relativi alle fasi della violenza sessuale.
Tuttavia, secondo quanto si apprende, l’uomo non rischierebbe di finire tra gli indagati perché parente dell’arrestato.

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