Piazze, Tg e il corpo delle donne: per i fascisti tutto è "Cosa loro"

Un commento di Onofrio Dispenza al vergognoso e pericoloso atteggiamento delle estreme destre, che stanno arrogantemente rialzando la testa

Fascisti

Fascisti

Onofrio Dispenza 29 aprile 2019
"Stai zitta, tanto non ti crederà nessuno". In questa arrogante intimazione dei due criminali stupratori fascisti di Viterbo c'è la chiave della deriva imposta a questo Paese. Pericolosa deriva che, in ultimo ha permesso ai fascisti di poter occupare l'informazione del servizio pubblico per gentile concessione del responsabile di una regione come l'Emilia Romagna. Come è accaduto col servizio celebrativo di Predappio messo in onda dalla redazione di Bologna. Servizio che ha scandalizzato perchè sfacciatamente osceno, ma che è ultimo di tante altre spruzzate quotidiane di fascismo, magari più velate, meno smaccate, in questo o quell'altro TG, con diversi gradi di sputtanamento. Vale poco indicarle, chi guarda sa ben giudicare, non tutti gli ascoltatori hanno l'anello al naso. E forse anche Predappio sarebbe andato in onda impunito se non ci fosse stata la denuncia di qualche attento "rompiballe".
Dopo il servizio sui fascisti a Predappio, regalato alla Repubblica democratica nata dalla Liberazione all'indomani di un 25 Aprile che certi uomini delle istituzioni hanno denigrato e indicato come appuntamento di parte, il Comitato di Redazione di Bologna ha puntato l'indice accusatorio contro il responsabile della redazione. Come è giusto che sia. Da parte sua, l'AD di viale Mazzini, Salini, quello che la Lega di Salvini vorrebbe sostituire con l'attuale presidente Foa, sovranista e tant'altro; l'Ad della Rai, dicevamo, si è detto irritato. L'irritazione, la stizza, il risentimento, sentimenti che appaiono - come dire -"moderati" rispetto alla gravità del fatto. Sentimenti analoghi, moderati, anche da parte del direttore delle redazioni regionali, quello che si indica come futuro super direttore della testata unica che andrebbe a realizzarsi con la fusione di TGR e Rainews24. C'è una indagine interna, vedremo se si chiuderà, come è giusto che sia, con un metaforico ma concreto "calcio in culo" al caporedattore di Bologna.
Torniamo alla frase iniziale, quella urlata dai violentatori fascisti alla loro vittima. Credo che i due veramente pensassero che un'eventuale denuncia della violenza non avrebbe procurato loro alcun danno. Per nostra fortuna, c'è più di un magistrato in Italia, e così non è stato. I due fascisti sono stati presi per il bavero, sbattuti in galera e affidati ad un processo. E alle leggi di questa Repubblica nata dalla Liberazione sui principi di un diritto di questi tempi strattonato e vilipeso, con modifiche realizzate e pensate solo, perchè dettate dall'opportunismo politico più bieco e dal cinico calcolo, anche personale. Ma loro, i violentatori, quando intimavano alla loro vittima che le conveniva tacere, veramente pensavano di non poter essere toccati, tanto si è alzato il livello di benevolenza nei loro confronti da parte di alcuni settori della politica e delle istituzioni. Ieri a Predappio, l'altro ieri a piazzale Loreto e al Colosseo, con gesta veicolate dalle news. Obiettivo centrato per i fascisti, incoraggiati dal fatto che all'orizzonte non vedono alcuna intenzione di sciogliere movimenti come CasaPound, dichiaratamente fascisti e fuori legge. Fuori legge perchè ci sono un paio di leggi che al loro interno definiscono l'identikit delle organizzazioni fasciste che non possono continuare la loro attività. Ma a CasaPound e dintorni pensano: se non hanno deciso il nostro scioglimento quando al governo c'erano quelli di centro sinistra, perchè ci dovrebbe sciogliere uno col quale ci siamo seduti a tavola, a mangiare e bere, e a parlare delle comuni prospettive politiche?