Conte sullo striscione pro-Mussolini: "Un episodio inqualificabile"

Il premier condanna blandamente la provocazione e dimentica che al suo fianco c'è chi va a braccetto e a cena con i fascisti

Il blitz dei fascisti a Milano

Il blitz dei fascisti a Milano

globalist 25 aprile 2019

Condanna, ma fa finta di non vedere che al suo fianco c'è un signore che con i fascisti ci va a braccetto, anzi direttamente a cena.


Fatti come quello avvenuto ieri a Milano, con una ventina di ultrà fascisti della Lazio che hanno esposto in corso Buenos Aires, nel centro della città, uno striscione a favore di Benito Mussolini, "sono episodi inqualificabili che vanno contrastati applicando le leggi che già ci sono e rafforzando, quando necessario, i presidi di legalità e l'efficienza dell'apparato sanzionatorio".



Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, ha preso posizione anche se con un linguaggio burocratico molto grigio. "Questi fenomeni si combattono ancora più efficacemente diffondendo, soprattutto nelle scuole, la cultura del dialogo e del rispetto della persona", suggerisce Conte.
Rispetto al rischio specifico di un ritorno del fascismo, alla luce dei numerosi e sempre più eclatanti episodi che fanno temere una simile evenienza, "non ritengo vi siano concrete possibilità che il nostro sistema democratico possa subire involuzioni autoritarie sino al punto di riprodurre un modello dittatoriale - valuta il presidente del Consiglio - I presidi democratici sono incisi nella nostra Costituzione e sono penetrati ormai a fondo nel tessuto della nostra vita sociale".
Questo, però, "non significa che non dobbiamo vigilare affinché vi sia sempre, anche nel linguaggio, nel dibattito pubblico, nelle relazioni interpersonali, il massimo rispetto per i valori della dignità umana e della piena libertà personale", conclude Conte.