La Meloni si impegna per la ricostruzione di Notre Dame: i terremotati si arrabbiano

Dal Centro Italia critiche a chi, come Giorgia Meloni, si muove per la chiesa parigina e non per l’Appennino colpito dal sisma

Il centro storico di Camerino, vuoto, il 18 ottobre 2018. Foto Stefano Miliani

Il centro storico di Camerino, vuoto, il 18 ottobre 2018. Foto Stefano Miliani

globalist 17 aprile 2019

«Ricostruiremo Notre Dame, simbolo del cristianesimo nel Mondo, e la ricostruiremo insieme. Siamo tutti mobilitati». Giorgia Meloni inizia così un tweet dove annuncia che chiederà al Governo di mettere a disposizione i migliori esperti italiani per ricostruire la chiesa parigina.
Se si mette da parte la constatazione che nella corsa della solidarietà arriva come minimo dopo il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, il post della leader di Fratelli d’Italia non passa inosservato a molti utenti del web del centro Italia. Quello nelle Marche e Umbria terremotato nel 2016 e in gran parte dimenticato.


Sui social non passa inosservata la corsa ad alto tasso di partecipazione a trovare finanziamenti per la chiesa parigina, perché fa notizia, mentre lascia indifferenti il dimenticatoio in cui vivono le zone terremotate più di due anni e mezzo fa. Anche i politici nazionalisti e sovranisti si mobilitano a favore di annunci mediatici.