Giorgia Meloni senza argomenti: un video per alludere a Juncker "ubriacone"

L'episodio di Juncker in Ruanda ha scatenato le battute dei nostri politici, tra cui la Meloni, ma l'Italia avrebbe altre cose di cui preoccuparsi, anziché fare battute

L'incidente di Juncker in Ruanda

L'incidente di Juncker in Ruanda

globalist 12 aprile 2019
C'era già arrivato Matteo Salvini, con tutto un codazzo di politicanti che avevano preso in giro Jean-Claude Juncker per l'episodio della torcia in Ruanda. Episodio che tra l'altro è avvenuto due giorni fa. Appare quindi in ritardo Giorgia Meloni, che sul suo twitter posta il video dell'incidente, reiterando la solita battuta sull'ubriachezza del Presidente della Commissione Europea. Battuta che non solo ormai sa di stantio, ma che qualifica la classe dirigente italiana per quella che è: una massa di barzellettieri.
D'altronde, al politico che fa anche il comico l'Italia è tristemente abituata: da Berlusconi (di cui Meloni era Ministro, casomai ci si chedesse dove ha imparato) e le sue battute sessiste fino a Beppe Grillo, sono stati tanti i governanti che hanno scambiato la pedana elettorale per un palco da avanspettacolo. 
Ma la situazione qui è tragica: perché l'Italia, checché ne dicano i nostri ministri, è tenuta fuori da tutto ciò che sta succedendo in Europa, ossia la Brexit, su cui il nostro paese non ha voce in capitolo, e la questione libica. Esclusi da qualsiasi dialogo europeo e internazionale, fallimentari nei pochi tentativi di diplomazia (il Congresso di Palermo valga come esempio), il nostro governo reagisce come i bambini: ringhia a chi gli sta antipatico, come Salvini con la Francia, e prende in giro.