La Cassazione annulla un'assoluzione per stupro: "l'aspetto fisico di chi denuncia è irrilevante"

La Cassazione si è pronunciata rispetto al caso della donna peruviana che aveva accusato due uomini poi assolti perché la vittima era stata giudicata "troppo brutta per essere violentata"

Corte di Cassazione

Corte di Cassazione

globalist 9 aprile 2019
Sembra incredibile che la Cassazione abbia dovuto ribadire l'ovvio, ma dopo il caso della sentenza che assolveva due uomini dall'accusa di stupro lanciata da una donna peruviana giudicata da tre giudici donne non credibile perché troppo "mascolina", si è resa necessaria una dichiarazione che oggi è arrivata: "l'aspetto fisico di una donna che si dichiara vittima di stupro è del tutto irrilevante ed è un elemento non decisivo per valutare la credibilità della denuncia". E ci mancherebbe altro.
I fatti risalgono all'inizio di marzo: la ragazza in questione è una 22enne peruviana che nel 2015 ha denunciato due suoi coetanei di averla violentata ad Ancona. I tre si conoscevano ed erano usciti insieme per andare a bere. A quanto sembra, la ragazza si sarebbe appartata con uno dei due e il rapporto, da che era consensuale, sarebbe diventato invece violenza: l'accusa infatti parlava di una 'esplicita manifestazione di dissenso' che non sarebbe stata ascoltata. Da lì la denuncia.
I due vengono condannati in primo grado, ma la sentenza di Appello li proscioglie con la sentenza delle tre giudici, che si riferiscono tra l'altro alla presunta (manca una sentenza di condanna definitiva) vittima come 'la scaltra peruviana'.