Torre Maura non è razzista: manifestazione contro le provocazioni fasciste

Anpi, Arci, Cgil e altre organizzazioni hanno organizzato un'iniziativa per rispondere alle strumentalizzazioni di Forza Nuova e Casapound che cercano di alimentare l'odio

Torre Maura

Torre Maura

globalist 5 aprile 2019
Il degrado delle periferie è un problema enorme, come reale è il disagio di molti che si sentono abbandonati. 
Ma ovviamente questo non significa e non deve significare che il malcontento sia strumentalizzato dai gruppuscoli fascisti che fomentano l’odio e cavalcano la protesta per portare a forme più esasperate, come si è visto con l’assedio del centro d’accoglienza e le aggressioni a quelli che volevano solo portare il pane.
Adesso l’associazione dei Partigiani ha scelto di scendere in piazza: "L`Anpi provinciale di Roma, con le associazioni, i movimenti, i sindacati e le organizzazioni democratiche, di fronte al clima di odio e di violenza che sta sempre più prendendo piede, soprattutto nei quartieri problematici e periferici come Torre Maura, come dimostrano i fatti accaduti recentissimamente, invita tutti i cittadini e le realtà associative e politiche democratiche al presidio che si terrà il 6 aprile 2019 in piazzale delle Paradisee dalle ore 10".
L’adesione dell’Arci
Domani scenderemo in piazza per dire che il tema periferie non può’ essere utilizzato solo per fare propaganda contro gli ultimi". Lo dichiara l'Arci che è tra gli organizzatori della manifestazione 'Non me sta bene che no' alle 10 in piazza delle paradisee a Roma, organizzata insieme a Anpi, Cgil, ibera, Acli, Unione degli studenti, Rete della conoscenza e Rete degli studenti medi.
"Dopo tante parole - prosegue - esplode un nuovo caso che ci ricorda quanto sia urgente trovare soluzioni contro il degrado, gli spazi fatiscenti e l'assenza di servizi nelle zone periferiche delle città. A Roma come in altre città in Italia, i problemi sono gli stessi. Basta con gli annunci, la riqualificazione e l'integrazione sono un lavoro paziente e quotidiano non uno slogan da usare all'occorrenza. L'Arci - prosegue - nelle periferie c’è, ci lavora tutti i giorni. Non esistono soluzioni semplici - sottolinea - come qualcuno vorrebbe far credere, di sicuro una maggiore responsabilità delle Istituzioni, a partire dal linguaggio, favorirebbe un clima più disteso nei rapporti sul territorio. Molte cose - rimarca - non hanno funzionato a Torre Maura dove, nonostante gli annunci roboanti dal Campidoglio sul superamento dei campi rom, si sono verificati gli scontri di questi giorni. Noi continueremo ad esserci in periferia - conclude - non solo per raccogliere le macerie nella cinica propaganda di amministratori irresponsabili ma contro il razzismo e a sostegno della comunità".
La partecipazione della Cgil
"Un pezzo di società civile che cerca di reagire alla barbarie". Così il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio Michele Azzola annuncia la presenza alla manifestazione 'Non me sta bene che no' che si terra' domani a Torre Maura e di cui il sindacato e' tra gli organizzatori. "Dopo tre giorni di follia a Torre Maura, la Cgil insieme ad altre realtà che vanno da Libera all'Arci, ha deciso di manifestare in concomitanza con CasaPound, per affermare che il problema del quartiere non sono 70 persone ma l'assenza di servizi e di lavoro", ha aggiunto.