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Un genitore scrive al Comune contro la scuola del figlio, il motivo? Avevano cantato bella ciao

Il canto popolare della Resistenza ha suscitato le perplessità di un genitore, che ha scritto al Comune, e le proteste di Forza Italia.

Bambini cantano Bella ciao
Bambini cantano Bella ciao

globalist

4 Aprile 2019 - 08.35


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Polemica a Bologna per il brano Bella Ciao inserito in una compilation per bambini di un asilo nido. Lo riporta l’edizione locale del Resto del Carlino. Il canto popolare della Resistenza ha suscitato le perplessità di un genitore, che ha scritto al Comune, e le proteste di Forza Italia.

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«Solo nella Rossa Bologna – dice il consigliere comunale Francesco Sassone – può accadere che l’amministrazione comunale trovi normale e giustificabile che in un proprio nido si faccia ascoltare e cantare a bambini di poco più di due anni una canzone il cui testo, oltre ad avere chiari ed espliciti connotati politici che non devono e non possono entrare non solo in un nido, ma anche nelle scuole, non si può ritenere adatto a bambini di quell’età».
Al padre che ha chiesto il senso della scelta al Comune, l’amministrazione avrebbe risposto che si tratta di un cd che le maestre mettono dopo il pasto e che contiene Papaveri e Papere e altre filastrocche, non ravvisando, riferisce il quotidiano, nessuna inopportunità. Prima di Natale, sempre a Bologna, Bella Ciao era stata eseguita durante un concerto di canti popolari in una parrocchia, e anche in quel caso c’erano state discussioni e critiche. Il parroco, alla fine, si era scusato.

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