Togliere a Mussolini la cittadinanza onoraria a Salò. L'ex missina: "Talebani"

Nel comune che ha dato nome alla Repubblica sociale una mozione contro il Duce. Viviana Beccalossi (ex Msi e Fdi) la butta sulla disinformazione

Mussolini e Hitler nel 1940

Mussolini e Hitler nel 1940

globalist 1 aprile 2019

La destra non sa più a cosa attaccarsi, ma non all’ignoranza. E lue ultime sul fronte dei nostalgici arrivano dalla Lombardia.
Togliere la cittadinanza onoraria di Salò a Benito Mussolini. E' quanto chiesto attraverso una mozione da Stefano Zane, consigliere di minoranza del Comune di Salò, nel Bresciano.
La mozione sarà discussa il prossimo 8 aprile. "Sarebbe un gesto simbolico, necessario ma non sufficiente, per riconoscere e contrastare oggi questo imbarbarimento", ha commentato l'Anpi Medio Garda.
Ovviamente i nostalgici del Duce sono contrari e siccome ipocritamente solo pochi confessano apertamente la loro devozione al dittatore criminale la buttano sull’opportunità, sulla lettura distorta della storia e sul ‘benaltrismo’
"La revoca della cittadinanza a Mussolini a distanza di 95 anni è nel 2019 la priorità della sinistra che, divisa su tutto, cerca di trovare una sintesi", ha detto Viviana Beccalossi, consigliere regionale del Gruppo Misto, curiosamente già esponente del Movimento Sociale Italiano e poi a Fratelli d’Italia (partito dal quale è uscita un anno fa).
"A chi ha presentato la proposta - ha aggiunto Viviana Beccalossi - consiglio di non comportarsi come tristemente hanno fatto i Talebani, che distruggono ogni traccia di ciò che li ha preceduti. Non c’è cosa peggiore che cancellare il passato, compresi gli errori anche gravi che sono stati commessi, dato che un popolo che dimentica la sua storia è un popolo che non ha futuro".
Ovviamente queste ultime affermazioni sono infondate e dimostrano il pressappochismo e la povertà culturale nel quale la destra post-fascista fa propaganda. I Talebani (come l’Isis) nel nome del fanatismo religioso hanno distrutto preziosi reperti archeologici, stampe antiche, tesori. 
Il paragone con il ritiro della cittadinanza onoraria è improprio. Senza considerate che se ci fossero stati i ‘talebani’ evocati dall’ex missina sarebbe stato spianato il Foro Italico e l’Europa a Roma e sarebbero stati distrutti tutti gli edifici della cosiddetta architettura fascista, che invece stanno al loro posto.



Senza poi dire che ci vuole una bella dose di faccia tosta e di inconsapevolezza per mettere sullo stesso piano la storia con la celebrazione di un dittatore criminale. Nessuno mette in discussione lo studio della storia, salvo gli stessi fascisti e affini che sono ancora trincerati talvolta nelle loro trincee negazioniste e revisioniste.



La storia si ricorda. E infatti il 25 aprile si celebra la Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo. 
Per ricordare la storia non c’è alcun bisogno di mantenere le cittadinanza onoraria a dittatori, criminali e fautori delle Leggi Razziali.