Un grido di dolore contro i femminicidi: in diecimila ai funerali di Nicoletta Indelicato

Marsala si è fermata per l'ultimo saluto a alla ragazza uccisa in maniera barbara da una coppia indiavolata e crudele.

I funerali di Nicoletta Indelicato a Marsala

I funerali di Nicoletta Indelicato a Marsala

globalist 25 marzo 2019

di Tancredi Omodei
Ci sono immagini che hanno un valore particolare, suggeriscono passaggi che lasceranno una traccia indelebile. Quelle che ci arrivano da Marsala sono tra queste. Una città che si ferma, che fa scendere il silenzio nelle strette vie del centro e nelle belle piazze che ormai hanno i colori di un'estate che si annuncia con quella luce diversa, abbagliante che solo quaggiù taglia il cielo. Marsala si ferma, smette di lavorare, abbassa le saracinesche e si riversa nella piazza che si apre davanti alla chiesa dove c'è l'ultimo saluto a Nicoletta Indelicato, la ragazza uccisa in maniera crudele da una coppia indiavolata e crudele.


Accoltellata all'infinito e bruciata, per niente, per voci, per quelle tante parole che si riversano pesantemente sul piatto dei social, incontrollate, pesate oltre misura. Una marea di persone, impossibile contarle.


Chi conosce la capienza della chiesa, della piazza e dei tratti di strada che questo pomeriggio si sono affollati di uomini, donne e tanti ragazzi, parla di diecimila persone. In diecimila per dire addio a Nicoletta, spenta come una cicca da chi l'ha trucidata in un vigneto fuori città, dopo averla fatta cadere in un tranello.


Un tranello in un tranello più grande, perchè Nicoletta, figlia adottata, presenza d'amore nella vita dei suoi genitori, con quella brutta gente aveva poco da spartire.
La sera del tranello, Nicoletta era già in pigiama, pronta ad andare a dormire. Convinta dai suoi aguzzini, è stata costretta a dire addio ai suoi sogni di ragazza, alla sua laurea, alle sue speranze, alle speranze e ai sogni dei suoi.


Il padre, un professore conosciuto in città, aveva intuito i pericoli che giravano attorno alla sua Nicoletta, aveva in animo  di andare a denunciarli, a chiedere lui che si indaga se su quel che si muoveva attorno alla figlia. Non ha fatto in tempo, dagli investigatori è dovuto andare solo per denunciarne la scomparsa. 


Il resto è la cronaca di un delitto atroce, di due responsabili individuati in tempi brevissimi, di parole balbettate e di una confessione senza scampo. resta il vuoto, il buco nero di una violenza che - come ha detto il vescovo Mogavero in chiesa - ci deve far riflettere sul male. E resta questa folla impressionante per dire addio a Nicoletta, una folla mai vista per una giovane donna uccisa atrocemente.