Tolto il risarcimento a tre orfani di femminicidio. Motivazione? "Impossibile evitare l'assassinio"

Marianna Manduca presentò ben 12 denunce, ma nessuno intervenne e il marito riuscì ad ucciderla. I tre figli della donna ottennero un risarcimento, che oggi gli viene tolto con il pretesto shock: "il marito l'avrebbe comunque uccisa"

Marianna Manduca

Marianna Manduca

globalist 22 marzo 2019
È una storia incredibile quella di Marianna Manduca, fatta di torti e ingiustizie che continuano a ferirla anche oggi che non c'è più.
Prima è stata uccisa dall'indifferenza di chi avrebbe dovuto tutelarla e proteggerla, poi dal marito e oggi anche dallo Stato che nega il risarcimento ai tre orfani, figli della donna. 


La Corte d'appello di Messina ha annullato il risarcimento di 259.200 euro che nel giugno del 2017 i giudici di primo grado avevano riconosciuto ai tre figli minorenni di Marianna Manduca, dopo avere riconosciuto la responsabilità civile dei magistrati rimasti inerti nonostante le 12 denunce della donna, poi uccisa dal marito nel Catanese.
E' lo Stato che ammette che qualunque cosa il sistema giustizia avesse fatto, il marito l'avrebbe comunque uccisa.
In primo grado il risarcimento perché la magistratura non aveva fatto abbastanza per proteggere la mamma.
L'Appello chiede di restituire tutto, chiede i soldi indietro ai tre orfani.
Lo Stato si assolve: la Corte dice che a nulla sarebbe servito sequestrargli il coltello con cui l'ha uccisa, "dato il radicamento del proposito criminoso e la facile reperibilità di un'arma simile".
In sostanza la sentenza di appello dice che lo Stato ha fatto tutto quello che doveva fare, ma non poteva evitare l'omicidio.
Le vittime, quindi, non hanno diritto al risarcimento dallo Stato.

La vice presidente della Camera e deputata di Forza Italia, Mara Carfagna, si dice "incredula e indignata per la sentenza" di secondo grado che impone ai "tre orfani di Marianna Manduca di restituire la già misera somma che il Tribunale di Messina aveva previsto a loro risarcimento".
"La Corte d'Appello - aggiunge Mara Carfagna - dice quindi agli orfani, e a tutti noi, che quel femminicidio non poteva essere evitato, denunciare i violenti è vano".