La Caritas di Milano accoglie i migranti messi in strada da Salvini

Sono 21 i migranti che, espulsi dai centri di accoglienza per il decreto sicurezza, sono stati accolti dalla Caritas Ambrosiana

Migranti

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globalist 22 marzo 2019
C'è una carità che non si arrende alle brutture di questo Governo, deciso a far la guerra a poveri e migranti, gettati per strada senza alcun interesse per il loro destino. Ma 21 di loro, per lo più donne sole e bambini, sono stati ricollocati nei centri prefettizi gestiti a Milano dalla cooperativa Farsi Prossimo della Caritas Ambrosiana dopo essere statai esclusi dall'accoglienza per effetto del decreto sicurezza. 
In questo modo potranno seguire i loro percorsi di integrazione negli appartamente delle parrocchie e degli istituti religiosi che costituiscono la rete di accoglienza diffusa della Diocesi di Milano. 
I 21 migranti che proseguiranno l'accoglienza a spese di Caritas Ambrosiana provengono da Camerun, Ghana, Nigeria, Etiopia, Sierra Leone. "Hanno attraversato il deserto e provato le carceri libiche prime di giungere in Italia sui barconi- dicono dalla Caritas- e ache a motivo delle violenze che hanno subito, di cui alcuni portano ancora i segni riconoscibili sul corpo, hanno ottenuto dalla Commissione territoriale che ha esaminato le loro domande, il riconoscimento della protezione umanitaria". Tuttavia nonostante il titolo, dalla rete di accoglienza informano del fatto che in base alle nuove disposizioni, i migranti sarebbero costretti a interrompere i percorsi di integrazione che hanno gia' intrapreso.
Proprio per far fronte al contesto determinato dal decreto sicurezza, la Caritas Ambrosiana ha deciso di convenzionare con le Prefetture solo una parte delle strutture di accoglienza. In questo modo, nei posti che si libereranno e che rimarranno comunque a disposizione per i progetti di integrazione, l'organismo diocesano potrà offrire ospitalità e accompagnamento sociale agli esclusi dal sistema pubblico attualmente ancora presenti nei propri centri. I 21 nuovi migranti si aggiungo ai 5 già esclusi a Lecco che hanno potuto trovare ospitalità grazie a questo intervento umanitario. Secondo le stime però saliranno nelle prossime settimane a 200 i titolari di permesso umanitario, già ospiti di strutture gestite dalle cooperative di Caritas Ambrosiana, ai quali sarà revocata l'ospitalità dalle prefetture che operano nel territorio della Diocesi di Milano.
Intanto è partita nelle oltre mille parrocchie della Diocesi, la campagna 'Ero straniero e mi avete accolto', per invitare i fedeli a sostenere il 'Fondo di solidarieta' per gli esclusi dall'accoglienza', aperto da Caritas Ambrosiana per sostenere i costi dell'ospitalità e dei percorsi di integrazione (corsi d'italiano, formazione professionale, tirocini). "Chi verrà allontanato dai centri di accoglienza, lo ritroveremo in coda al dormitorio o alle mense dei poveri nei grandi centri urbani. Nelle prossime settimane e mesi dovremo fare i conti con un'emergenza umanitaria che, poiché colpirà degli invisibili, non farà nemmeno clamore, ma sarà lo stesso drammatica per chi la dovrà subire".
A dirlo è Luciano Gualzetti, il direttore di Caritas ambrosiana. "Con il Fondo di solidarietà noi vogliamo fare un gesto di resistenza civile - prosegue - obbedendo alla nostra coscienza prima che ad una norma che riteniamo sbagliata sia nei confronti dei migranti che delle comunità. Confido che i cittadini e i fedeli delle parrocchie vogliano darci il loro sostegno: la prima riposta è già stata molto incoraggiante".