Violenze e torture in Libia, i migranti di Mare Jonio raccontano le loro storie

Sono 50, 35 adulti e 15 minori non accompagnati. Sui corpi recano i segni delle torture subite in Libia, nei centri di detenzione che Salvini chiama 'autorizzati'

Migranti a bordo della nave

Migranti a bordo della nave

globalist 20 marzo 2019

I migranti che erano a bordo della nave Mare Jonio sono stati trasferiti all'hotspot di Lampedusa, avvolti nelle coperte termiche e in alcuni casi trasportati dalle ambulanze. Uno di loro ha raccontato ai soccorritori di avere attraversato con i gommoni il canale di Sicilia per ben 5 volte e ogni volta è stato rispedito in Libia. Mostra sul corpo i segni lasciati dai lager libici.
"Pensare che la Libia sia un porto sicuro e riconosciuto dall'Italia e dall'Ue è un'ipocrisia". Lo afferma Pietro Bartolo, il medico che ha verificato lo stato di salute dei migranti.
"Abbiamo visto come la guardia costiera libica tratta queste persone quando le recupera. Una parte li lascia in mare, altri sono picchiati non appena mettono piede a bordo. Questo non è rispettoso dei diritti umani".
"I migranti vogliono solo sopravvivere" continua Bartolo, "e noi glielo dobbiamo permettere, il Mediterraneo deve tornare ad essere un mare di vita, non un cimitero".
I 50 migranti salvati, una volta arrivati nel centro, sono stati identificati dalle forze dell'ordine. Si tratta di 35 uomini e 15 minori non accompagnati. 
La maggior parte, secondo il Viminale, proviene dalla Guinea (17, di cui 9 minori); quattordici arrivano dal Senegal (due i minori), nove dalla Nigeria, sette dal Gambia (tra cui due minori), due dal Camerun tra cui un minore e uno dal Benin. Giunti nel centro sono stati rifocillati, alcuni hanno pregato. "Sono bravi ragazzi, educati e pacati", dicono dal centro dove la situazione e' tranquilla. Non si sa quando lasceranno la struttura di contrada Imbriacola, anche perché le condizioni meteo-marine a Lampedusa non sono buone, anzi vengono date in peggioramento. Gli investigatori che stanno indagando sull'ipotesi di favoreggiamento all'immigrazione clandestina probabilmente li ascolteranno nei prossimi giorni.