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Minacce neonaziste a Fiano e Berizzi: "siete lo schifo italiano"

Il gruppo ultrà neonazista Blood and Honour ha scritto lo striscione di minaccia a Emanuele Fiano e al giornalista Paolo Berizzi, "colpevoli" di aver condannato uno striscione nazista al derby Milan-Inter

Lo striscione
Lo striscione

globalist

20 Marzo 2019 - 20.50


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La notte scorsa è comparso uno striscione sul muro di cinta dello stadio del Varese con scritto “Berizzi e Fiano siete lo schifo italiano”. Il manifesto è stato affisso dagli ultrà neonazisti Blood&Honour del Varese e si riferisce a un episodio legato accaduto domenica sera. 
Durante il derby Milan-Inter, la curva nord interista si è esibita in una coreografia in memoria di Daniele Belardinelli, tifoso varesino morto durante l’agguato contro i tifosi del Napoli lo scorso 26 dicembre. Accanto al volto di Belardinelli compariva infatti il simbolo di Blood&Honour, di cui l’ultrà era capo.
Ma c’è un problema, sebbene in questo paese evidentemente non è percepito come tale: la coreografia (autorizzata dal Viminale, sottolineiamolo) ha esibito il motto della gioventù hitleriana. E questo, finché ancora siamo in un paese antifascista e che si fonda su una Costituzione antifascista, è reato. O almeno dovrebbe esserlo.
Per questo Emanuele Fiano, promotore di una legge per punire il reato di propaganda fascista, ha chiesto un’interrogazione parlamentare e Paolo Berizzi (autore del libro NazItalia nel 2018) ha scritto un articolo su Repubblica in cui condannava l’accaduto. 
Da qui, lo striscione. Ancora una volta la Federazione nazionale della Stampa italiana si schiera al fianco di Paolo Berizzi e condanna con forza l’ennesimo atto ostile nei suoi confronti. Berizzi, che vive sotto scorta per via delle minacce ricevute, ha la sola “colpa” di aver raccontato con il suo lavoro un fenomeno, quello del riemergere delle frange neonaziste e neofasciste, che dovrebbe preoccupare chiunque abbia a cuore la democrazia”, commentano Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi. “Esprimiamo la solidarieta’ del sindacato dei giornalisti anche a Emanuele Fiano – proseguono – e a tutti coloro che finiscono nel mirino di chi non rispetta le diversita’. Auspichiamo che le autorita’ preposte facciano luce su quanto accaduto e individuino e sanzionino gli autori del vile gesto”.

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