Polizia Postale: “Il video sulla Sarti è falso, importante denunciare perché è reato”

La Polizia Postale segnala in forte crescita il fenomeno del “revenge porn”. Spesso è colpa di ex che si vendicano condividendo foto e video hot tramite messaggi privati su Whatsapp

Polizia Postale: “Video Sarti è falso, importante denunciare perché reato”

Polizia Postale: “Video Sarti è falso, importante denunciare perché reato”

globalist 15 marzo 2019

“Necessario denunciare, fondamentale che chi cade vittima di ricatti trovi la forza di segnalarlo”.


A dirlo è la Polizia Postale che segnala in forte crescita il fenomeno del “revenge porn”, ossia la divulgazione di materiale pornografico a insaputa dei protagonisti.


Spesso è colpa di ex che si vendicano condividendo foto e video hot tramite messaggi privati su Whatsapp.


“Oltre ai dati ufficiali, che già sono significativi, bisogna considerare una quota considerevole di persone che decidono di non denunciare, per vergogna o per paura".


Quello della diffusione di immagini pornografiche per vendetta è uno dei fronti più caldi per gli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni, che all'Adnkronos sottolineano "la necessità di denunciare. E' fondamentale che chi cade vittima di ricatti di questo tipo trovi la forza di segnalarlo alle forze dell'ordine".


"Si tratta -spiegano dalla Postale- di un fenomeno preoccupante" a cui la Polizia di Stato cerca di fare fronte "sia sotto l'aspetto repressivo che con una serie di campagne di sensibilizzazione". Quanto al caso che ha coinvolto la parlamentare M5S Giulia Sarti, "il video che sta circolando è palesemente un falso perché sul braccio sinistro della donna compare un vistoso tatuaggio che lei non ha. Si tratta quindi di un'altra persona. Gli accertamenti continuano per risalire all'origine della diffusione sia di questo video che delle foto private hackerate dalla posta elettronica di Giulia Sarti nel 2013".


In ogni caso, "al momento le foto e il video fake non circolano sul web. Si tratta di materiale che viene scambiato nei programmi di messaggistica come Whatsapp".