Uccise la moglie a coltellate, dimezzata la condanna: "Spinto dalla delusione"

Il pm Gabriella Marino aveva chiesto 30 anni (con lo sconto del rito abbreviato). Ma il giudice, con alcune motivazioni discutibili, ha concesso le attenuanti generiche

Napoleon Pareja Gamboa e la moglie Jenny Angela Coello Reyes da lui uccisa,

Napoleon Pareja Gamboa e la moglie Jenny Angela Coello Reyes da lui uccisa,

globalist 13 marzo 2019
Lui si chiama avier Napoleon Pareja Gamboa, operaio ecuadoriano di 52 anni. Nell’aprile del 2018 uccise la moglie Jenny Angela Coello Reyes, 46 anni, nel loro appartamento di Rivarolo. Il motivo: aveva scoperto che la donna non aveva lasciato l’amante, come gli aveva detto. 
A dicembre la condanna (più mite rispetto alle richieste dell’accusa) ed ora le motivazioni che fanno discutere: il giudice nella motivazione ha scritto che l’uomo la sera del femminicidio era stato spinto «da un misto di rabbia e di disperazione, profonda delusione e risentimento. E ancora: ha agito sotto la spinta di uno stato d’animo molto intenso, non pretestuoso, né umanamente del tutto incomprensibile».
E «non ha agito sotto la spinta di un moto di gelosia fine a sé stesso, per l’incapacità di accettare che la moglie potesse preferirgli un altro uomo, ma come reazione al comportamento della donna, del tutto incoerente e contraddittorio, che l’ha illuso e disilluso nello stesso tempo».
Sulla base di queste considerazioni il il giudice ha concesso le attenuanti generiche, che combinate con lo sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato, hanno portato la condanna a 16 anni. Anziché i 30 chiesti dal pm Gabriella Marino.
Insomma 16 anni per un femminicidio che ne meritava molti di più e che, forse, altri giudici avrebbero condannato con l’ergastolo.