Battista: "Ho raccontato le false restituzioni M5s per far crollare il muro dell'ipocrisia"

L'ex senatore espulso dal Movimento è stato la fonte dello scoop de Le Iene. "Di Maio deludente non ha mantenuto le promesse. Ora assistiamo al diffondersi della cultura dell'odio".

Lorenzo Battista senatore eletto con il M5s e poi espulso la scorsa legislatura
Lorenzo Battista senatore eletto con il M5s e poi espulso la scorsa legislatura
Preroll AMP

Gianni Cipriani Modifica articolo

4 Marzo 2019 - 17.36


ATF AMP
Lui è Lorenzo Battista, triestino, ex senatore del M5s tra i primi ad essere espulsi dal MoVimento perché aveva più volte manifestato il suo dissenso e la sua critica verso atteggiamenti settari e di poca democrazia interna. Successivamente aveva sostenuto la maggioranza della passata legislatura.
Battista, come ex militante ed ex parlamentare ‘grillino’ conosceva molti meccanismi della vita interna ed è stato lui, con il collega Fabrizio Bocchino, a dare le indicazioni alle Iene per l’inchiesta sulle false restituzioni che è nuovamente riesplosa dopo le dimissioni e la possibile espulsione di Giulia Sarti.
Vede una differenza tra M5s della scorsa legislatura all’opposizione e quello di adesso al governo?
Un elemento di continuità c’è? Dicono una cosa e ne fanno un’altra
Tipo?
Mi ricordo una riunione nella quale Orellana (Luis Orellana, senatore M5s poi espulso dal gruppo) diceva che le alleanze non dovevano essere più un tabù. Poco dopo il predecessore di Rocco Casalino, ossia Messora, fece un post nel blog di Grillo nel quale si parlava dei nuovi Scilipoti. Poi si è visto quello che è successo con l’alleanza con Salvini e il dibattito che si è aperto dopo le ultime votazioni.
A proposito dell’alleanza con Salvini, molti elettori del MoVimento avevano una sensibilità di sinistra. E’ possibile che questi provvedimenti dal sapore xenofobo possano portare via consensi?
Chiariamo subito una cosa: sui migranti e sugli aiuti ai migranti il M5s non ha mai avuto un’idea propria. Sa come facevano?
Come?
Seguivano i trend su Facebook e gli altri social.  Quando hanno capito che il sentiment era negativo si sono accodati. E quindi si sono schierati contro i migranti. Basti ricordare che la teoria secondo la quale le Ong erano i taxi del mare Di Maio la tirò fuori quando stava ancora all’opposizione.
Quindi aver appoggiato Salvini sulla vicenda della Diciotti non è stato difficile…
Quella vicenda è anche figlia del fatto che questo governo è incapace di gestire i rapporti internazionali. Il ministro degli esteri è Moavero ma che può fare se non ha potere politico? Lui deve rispondere a Salvini e Di Maio. Arriviamo così al paradosso che il governo attacca i paesi che potrebbero darci una mano e poi incensa Orban e quelli del gruppo di Visegrad che sostengono che i migranti non sono affar loro, danno solidarietà zero.  Non sono in grado. Salvini, oltre a dichiarazioni a effetto, quanti rimpatri ha fatto rispetto a quelli che aveva promesso? Praticamente nulla.  Questi sono i risultati quando si è incapaci di avere relazioni internazionali. Quindi lei nota un’incapacità di fondo? Parlando dei 5 stelle quando erano all’opposizione era tutto facile. Era facile urlare, era facile attaccare tutto e tutti. Ma poi le cose cambiano. Io mi ricordo quando gli altri governi mettevano la fiducia gli strepiti, i bavagli, le denunce politiche. E adesso loro che fanno se non lo stesso o anche peggio?
Qualcuno imputa al calo di consensi del ‘grillini’ anche il fatto che avevano promesso di portare al governo grandi personalità autorevoli e competenti e poi ci sono Di Maio, Toninelli e Laura Castelli. Può essere un problema?
Può essere. La figura di Toninelli non la capisco: nella precedente legislatura, pur combinando pasticci e in forma discutibile, si era occupato di affari costituzionali. Gli hanno dato un dicastero importante di cui non sa nulla. Lo ritengo un ingenuo ad aver accettato e che non ha messo a frutto l’esperienza che aveva maturato. Quanto a Laura Castelli è ancora peggio perché ha l’aggravante di essere stata 5 anni in commissione bilancio.
E Di Maio?
Il suo lo ritengo un caso politico. In passato non è stato in grado di controllare cosa accadesse dentro al Movimento, come il caso delle false rendicontazioni ha ampiamente dimostrato. Poi è un accentratore. Oltre ad essere il capo politico si è preso due ministeri ed in uno non ha lai minima esperienza non avendo mai lavorato.
Salva nulla del governo M5s-Lega?
Non mi piace. Non mi piace questa cultura dell’odio. Non mi piace l’approccio propagandistico di dare risposte facili a problemi complessi.
E per il futuro cosa di augura?
Sarebbe bello un fronte progressista ma con posizioni diverse e persone nuove rispetto a prima. Al momento io sono tornato al mio lavoro e mi considero un potenziale astenuto anche se spero in qualche novità,
Passiamo allo scoop delle Iene sulle false restituzioni, di cui è stato uno degli artefici. Cosa l’ha spinta?
Diciamo un’operazione verità di cui abbiamo discusso con Fabrizio Bocchino (ex senatore M5s espulso la scorsa legislatura con Battista, ndr) e che ci sembrava utile per far crollare questo muro di ipocrisia che c’è intorno al M5s.
Che avete fatto?
Ci siamo fatti delle domande, eravamo a conoscenza di alcune voci, con pazienza e con un lungo lavoro siamo riusciti ad avere la lista dei movimenti (solo gli importi e la data operazione) del conto sul Mef e li abbiamo incrociati con quelli caricati su tirendiconto.it. E lì solo saltati fuori gli altarini.
Anche se qualche grillino ha parlato di complotto ordito dai servizi segreti, Di Maio ha ringraziato le Iene. Come considera la risposta data dai vertici a questo scandalo?
Deludente
E perché?
Alla fin fine hanno cacciato chi volevano cacciare, tipo Cecconi, Buccarella e altri e salvato chi volevano salvare, come Barbara Lezzi e Giulia Sarti. Lo penso perché la giustificazione della Lezzi non sta in piedi: lei sostiene di aver fatto il bonifico che poi sarebbe stato revocato dalla banca. Ma tutti sanno che una banca non revoca un bonifico fatto allo sportello. Al limite, se non ci sono i soldi a copertura, non lo fa partire. Per carità, si tratta solo di 3.500 euro e non di cifre ben più consistenti. Ma M5s poteva verificare meglio, non lo ha fatto. Non solo hanno preso per buona la giustificazione della Lezzi ma l’hanno nominata ministra. Idem Giulia Sarti. Era evidente che ci fosse un pasticcio. Ma le hanno creduto e addirittura l’hanno fatta eleggere presidente della commissione Giustizia della Camera. Ora si è visto….
Per questo considera Di Maio deludente?
Se lo ricorda Di Maio quando scoppiò il caso? Disse che i responsabili una volta eletti avrebbero dovuto dimettersi da parlamentari o li avrebbe trascinati in tribunale per il danno all’immagine. Ma stanno tutti lì e al momento nessuno ha notizia di cause intentate dal M5s nei loro confronti. Perché Di Maio non dice se le ha fatte? Le elezioni ci sono state un anno fa. Però lo capisco: andare da Barbara d’Urso a fare dichiarazioni roboanti è facile. Poi passa il tempo, non succede nulla e la gente dimentica. Dimentica facilmente. Io penso che molti si terranno questo governo senza avere più entusiasmo, almeno fino a quando non sarà costretto a mettere le mani nelle tasche degli italiani. Se dovesse aumentare l’Iva o la benzina allora tutto potrebbe cambiare.
Top Right AMP

 

 
FloorAD AMP
Exit mobile version