In Italia diminuiscono gli sbarchi ma aumentano le richieste di asilo

'In migrazione', cooperativa sociale e centro di accoglienza di Roma fa il punto della situazione: "Ora i trafficanti usano altre rotte"

Migranti

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globalist 2 marzo 2019
Il problema resta e non si risolverà mettendo la cenere sotto il tappeto: “A fronte di appena 115 persone sbarcate nel Gennaio 2019, ci sono state 3.409 richieste di asilo. Rispetto a Dicembre 2018 si assiste ad un dimezzamento degli sbarchi (-57%) ma, parallelamente, ad una crescita delle domande di protezione internazionale (+19%). Complessivamente nei primi 8 mesi del Governo Conte l'Italia ha ricevuto oltre 29.000 richieste di asilo, a fronte di 10.000 sbarchi".
Lo riferisce una nota di 'In migrazione', cooperativa sociale e centro di accoglienza di Roma. "Se è vero che gli sbarchi sono stati fermati- spiega Simone Andreotti, presidente di In Migrazione- è difficile affermare che questo abbia bloccato nella stessa misura l'arrivo di persone che richiedono protezione internazionale in Italia e, quindi, il business dei trafficanti di esseri umani, che hanno evidentemente aperto e rafforzato altre rotte".
"Se prima dell'estate- continua la nota- erano principalmente i cittadini nigeriani a presentare domanda di asilo, a seguito del potenziamento degli accordi Italia-Libia, questo 'primato' è tornato ai pakistani. Altro elemento che evidenzia come i trafficanti di esseri umani abbiano tempestivamente trovato e ampliato altri canali per far arrivare in Italia i profughi".
"Nel mese di Agosto c'è stata una flessione del 91% delle domande di asilo rispetto a Luglio 2018, mentre - continua Andreotti - a Settembre sono subito cresciute del 27%. Un 'indizio' che rafforza l'idea che con la chiusura della rotta libica, sia bastato poco tempo ai trafficanti per aprirne e rafforzarne di nuove".