Maglietta Auschwitzland: la militante fascista condannata a 9 mila euro

Dopo la denuncia dell'Anpi per Selene Ticchi quattro mesi di reclusione commutati in una multa. La provocazione a Predappio nell'aniversario della Marcia su Roma

La fascista con la maglietta Auschwitzland che deride la Shoah

La fascista con la maglietta Auschwitzland che deride la Shoah

globalist 28 febbraio 2019
Troppo poco per la gravità politica della provocazione. Ma la condanna di un fascista è sempre qualcosa di positivo, visto che spessissimo la passano liscia.
Il Tribunale di Forlì "ha condannato Selene Ticchi a quattro mesi di reclusione commutati in 9.000 euro di multa più 50", e dunque "ha dato ragione all'Anpi" sulla famosa maglietta "Auschwitzland", indossata dalla donna il 28 ottobre scorso a Predappio, in occasione dell'anniversario della Marcia su Roma.
Lo sottolinea "Patria indipendente", il quindicinale dell'Associazione nazionale partigiani italiani, ricordando che, dopo la manifestazione in provincia di Forlì, "la foto della signora Ticchi e della sua maglietta, è girata vorticosamente sui media creando ovviamente sdegno, disgusto, repulsione ed emozioni analoghe".
La signora, si lesse allora sulla stampa, era "militante di Forza Nuova e già vicina al Movimento per la sovranità di Storace e Alemanno - prosegue Patria indipendente - Denunciata per l'orrida maglietta da tanti cittadini ed associazioni, fra cui l'Anpi nazionale, è stata sottoposta al decreto penale di condanna".
Si tratta dunque "di una sentenza che dà ragione all'Anpi nazionale e a tutti coloro che hanno denunciato il reato, una sentenza che rispetta le leggi vigenti, a cominciare dalla legge Mancino, e rispetta la XII Disposizione finale della Costituzione che vieta la ricostituzione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista".