Il consigliere leghista si è dimesso: incitava alla stupro e dava della 'vacca' alla Boldrini

Kevin Masocco, dopo aver negato di essere lʼautore del file audio in cui si parlava di una "dj da violentare", ha ammesso le proprie colpe e si è dimesso. "Io vittima di accanimento mediatico" commenta l'ormai ex consigliere.

Kevin Masocco

Kevin Masocco

globalist 19 febbraio 2019
Kevin Masocco, consigliere comunale leghista divenuto celebre per un audiomessaggio relativo a una "dj da violentare" in discoteca e per la successiva bestemmia, si è dimesso dal comune di Bolzano.
Con un comunicato, Masocco ha ammesso di aver "sbagliato due volte: la prima ad affermare cose inopportune delle quali mi vergogno e mi dispiaccio, la seconda ad aver negato, complice la mia giovane età e inesperienza, la paternità del file audio".
L'ex consigliere leghista sottolinea però di come la sua "bravata, per quanto inopportuna e condannabile", si è subito "trasformata in un accanimento mediatico". E spiega che, dopo il clamore suscitato, ora vuole evitare che "quanto accaduto diventi un attacco non solamente alla mia persona, alla mia famiglia, ma anche alla Lega". E per questo motivo "ho deciso di assumermi le mie responsabilità e rassegnare, con grande dolore, le mie dimissioni da consigliere comunale".