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M5s getta la maschera e difende il sequestro di persona: "Era interesse pubblico"

In attesa della votazione già indirizzata dalla domanda taroccata Francesco D'Uva, capogruppo M5S alla Camera, getta la maschera. Sono i nuovi Scilipoti

I migranti della Diciotti
I migranti della Diciotti

globalist

17 Febbraio 2019 - 13.08


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I magistrati – come è per lungo e per largo motivato nella richiesta di autorizzazione a procedere – avevano spiegato che siamo di fronte a un sequestro di persona commesso con una serie di aggravanti, tra cui l’abuso di potere.
Ma se ad essere segregati sono poveri africani (con l’aggravante della pelle nera) che non hanno nemmeno diritto di voto e se la verità può costare la poltrona che i miracolati a 5 stelle hanno vinto alla lotteria, allora va tutto bene, madama la Marchesa.

Così ora che il voto taroccato sul nascere si avvicina i grillini gettano la maschera….
‘In merito al caso Diciotti abbiamo ribadito più volte che il ministro dell’interno ha agito in nome di tutto il governo. Questo perché, a nostro avviso, è stato perseguito un interesse pubblico. Per la decisione finale abbiamo sentito il dovere di coinvolgere i cittadini tramite il voto online sul blog, seguendo i principi del MoVimento 5 Stelle. Questo significa partecipare e decidere insieme. Continuiamo ad essere un esempio di democrazia partecipata per tutti’
Parola di Francesco D’Uva, capogruppo M5S alla Camera. Una analisi degna del miglior Scilipoti. O forse di Razzi. O forse di Scilipoti e Razzi messi insieme.

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