Fratoianni: sto con i pastori sardi, costi-guadagni vanno riequilibrati

Il segretario nazionale di Sinistra Italiana ha commentato: "chi lavora duramente subisce le decisioni dei cartelli dell'industria"

La protesta dei pastori

La protesta dei pastori

globalist 11 febbraio 2019
Anche Nicola Fratoianni è intervenuto nella vicenda della protesta dei pastori sardi, affermando che "la vicenda del crollo del prezzo del latte ovino e caprino al litro è la dimostrazione plastica di come il mercato non funzioni".
"Chi lavora duramente" ha detto il segretario nazionale di Sinistra Italiana, "subisce le decisioni dei cartelli dell'industria della trasformazione e viene strozzato da prezzi e costi che non stanno né in cielo né in terra. Lo stesso meccanismo strozza alla fonte le produzioni agricole dei piccoli produttori, con prezzi alla pianta del tutto incongrui rispetto alle necessità. Pensiamo a quanto poco vengono pagate al chilo le olive, o le ciliege, o le arance, a chi coltiva e raccoglie. E pensiamo a quanto le paghiamo poi alla grande distribuzione". 
"C'è un guadagno che non finisce nelle tasche di chi coltiva e di chi fatica. E' così -aggiunge- che si finisce per mortificare il lavoro nei campi. E' così che poi a pagare è l'ultimo anello della catena, e cioè quei lavoratori che guadagnano poco. E' questa la base del lavoro povero: sottopagato, precario, senza diritti e senza futuro. O si opera per un riequilibrio dei costi e dei guadagni o è barbarie".