Svolta nel caso Cucchi: indagato per falso anche il generale Casarsa

Alessandro Casarsa è indagato dalla procura di Roma per falso in atto pubblico sulle relazioni relative a Stefano Cucchi. Il generale si è difeso negando il suo coinvolgimento.

Stefano Cucchi

Stefano Cucchi

globalist 6 febbraio 2019
Nuova svolta nel caso Cucchi.
A far notizia è l'illecito svolto dal generale Alessandro Casarsa, fino a un mese fa capo dei corazzieri in servizio al Quirinale. Casarsa è indagato dalla procura di Roma per falso in atto pubblico assieme ad altri ufficiali e sottufficiali dell'Arma per gli illeciti legati a due relazioni di servizio relative a Stefano Cucchi, il geometra di 32 anni che venne arrestato per droga la sera del 15 ottobre del 2009 e che morì sette giorni dopo all'ospedale Sandro Pertini. Il generale sarà ascoltato nelle prossime settimane nel processo bis in corte d'assise.
Casarsa, entrato nell'inchiesta bis condotta dal pm Giovanni Musarò perché all'epoca dei fatti era il comandante del Gruppo Roma con il grado di colonnello, ha negato al pm, in un interrogatorio di una decina di giorni fa, di aver fatto in modo che si alterasse il contenuto di quelle annotazioni di servizio. A citare il generale nel processo che attualmente vede imputati cinque militari, con le accuse di omicidio preterintenzionale, falso e calunnia, è stato un difensore di parte offesa in rappresentanza di uno dei tre agenti di polizia penitenziaria, inizialmente finiti sul banco degli imputati per il caso Cucchi e usciti assolti in tutti i gradi di giudizio.