La Lega cerca l'impunità sulla Diciotti: tentano di processare il governo

Una nota del Carroccio contro la richiesta del tribunale dei ministri. Ma dimenticano che anche il governo deve rispettare le leggi e non abusare dei propri poteri

La nave Diciotti

La nave Diciotti

globalist 28 gennaio 2019
Più che il cambiamento sembrano i vecchi politici italiani del periodo di Tangetopoli e poi degli anni ruggenti di Berlusconi che attraverso l’immunità perseguivano l’impunità.
Così vogliono impedire alla magistratura di verificare se nel caso della nave Diciotti c’è stato un sequestro di Stato ai danni dei migranti commesso in violazione delle leggi e abusando dei propri poteri.
"Processare chi, nell'esercizio delle sue funzioni di ministro dell'Interno, ha contemporaneamente agito nel pieno rispetto delle leggi e della Costituzione e ottemperato al mandato ricevuto dagli elettori, quello cioè di garantire rispetto delle regole e delle normative, significa inequivocabilmente tentare di processare il governo. Stroncare la compravendita di esseri umani, fermare il continuo tributo di vite umane nel Mediterraneo, mettere al bando i torbidi interessi dei soliti noti, è un vanto che, come Lega e come governo, esponiamo con soddisfazione. Se rimettere mano alle politiche di accoglienza, anteponendo la sicurezza, il buon senso, il rispetto delle regole su cui si fonda l'armonia delle nostre comunità scatena le reazioni scomposte sotto gli occhi di tutti, ciò ci conferma la bontà del nostro operare e ci rafforza nella direzione che abbiamo intrapreso".
Lo dicono in una nota i capigruppo della Lega al Senato ed alla Camera, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari.
Da ricordare che Romeo e Moilinari sono stati entrambi condannati (uno in primo grado e l’altro in appello, quindi non ancora definitivamente) per le ‘rimborsopoli’ di Lombardia e Piemonte, ossia i soldi che hanno allegramente speso in violazione delle leggi,
Questo per inquadrare meglio il partito che parla di ‘mangiatoia’ a proposito dell’accoglienza.